Il ministro dell’Economia difende le misure alla Camera: “Il paese le ha accettate”. Le Regioni critiche “non hanno argomenti politicamente oggettivi”. La riforma delle pensioni è “la migliore in Europa”. Pd: prende in giro il Parlamento e gli italiani
Il governo non farà altre manovre nel 2010. Lo afferma oggi (21 luglio) il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlando in commissione Bilancio della Camera. Il titolare del dicastero interviene a Montecitorio e si lancia in una lunga difesa delle misure anticrisi decise dall'esecutivo: non aumentano le tasse, sostiene, gli impegni con la Ue sono rispettati, la riforma delle pensioni è “la migliore” in Europa. A suo giudizio, il paese “ha accettato la manovra”. E le Regioni che la criticano non hanno argomenti “politicamente oggettivi”.
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Non ci sarà un'altra manovra sul 2010 - sottolinea Tremonti -, siamo in linea con tutte le previsioni e tutti gli impegni presi dalla Repubblica italiana” con l'Europa. “A occhio, ad oggi - aggiunge - non si prevede una rottura di sistema sul 2010”.
Il ministro fa un esame complessivo dei provvedimenti. Non c'è stato aumento delle tasse, sostiene, che “dal lato delle entrate sarebbe stato suicida”. E sull'agenda dei lavori: “I tempi alla politica sono imposti dalla realtà, i numeri vengono ormai prima della politica”. Si sofferma quindi sulle condizioni dei singoli settori: nella manovra non c'è il blocco del turnover per i medici, dichiara. “E' stato fatto uno sciopero per il blocco del turnover nella sanità, a me non risulta, è evidente nel testo”.
Dai lavoratori del pubblico impiego “è stato dimostrato un altissimo senso di responsabilità”. Così Tremonti sulla categoria più colpita dai tagli. Un atteggiamento, a suo avviso, che è venuto “dal basso”, ed è stato “minore dall'alto”. In altri settori “c'è stato un alto grado di reattività non del tutto giustificato e giustificabile”. In ogni caso, “il paese nell'insieme ha accettato questo intervento con grande senso di responsabilità”.
Tremonti critica duramente le Regioni. Gli argomenti prodotti contro la manovra, dice, “politicamente non erano oggettivi”. Queste si sono lamentate del peso dei provvedimenti, secondo Tremonti, ma “è mancata la considerazione del fatto che questa manovra è parte di un sentiero di modifica del profilo di spesa pubblica. Negli anni passati l'incidenza degli interventi sulla spesa centrale era stata molto maggiore”. Difende quindi la riforma della pensioni, che è “la più apprezzata mai fatta in Europa”.
Pd, ennesima favola agli italiani
“Il ministro Tremonti prende in giro il Parlamento e, ciò che è peggio, gli italiani”. Lo afferma Marina Sereni, vice presidente dell'Assemblea nazionale del Pd e componente della commissione Bilancio della Camera. “A conclusione della discussione in Commissione - afferma -, ha raccontato come sempre una favola: l'Italia sta andando bene, nella media europea; la manovra è l'unica possibile perchè ha una matrice europea e non aumenta le tasse; chi protesta non è ben informato; il Parlamento al Senato ha migliorato la manovra...”.
Il governo, in questo modo, per Sereni “finge di non vedere i problemi che questa manovra non affronta o affronta in maniera del tutto insufficiente”. L'esecutivo inoltre ha già reso noto che tutti gli emendamenti avranno parere negativo, e questo “è davvero incredibile”.
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