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Giustizia, politica

Bossi: sì al bavaglio
Csm trasferisce Marra

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Il Senatùr a colloquio con Tremonti: ddl intercettazioni “si farà”. “Ogni giorno si inventano una P2 o una P6”. Accordo anche su manovra e federalismo. P3: Csm e Cassazione indagano sui magistrati

 (immagini di Davide Orecchio)
Oggi le pagine dei principali quotidiani italiani (Corriere e Repubblica in testa) facendo ampio uso delle intercettazioni ricostruiscono le vicende della presunta “associazione segreta” che ruoterebbe, secondo gli inquirenti, attorno ai nomi di Flavio Carboni, Arcangelo Martino, Pasquale Lombardi e coinvolgerebbe legami con esponenti del Pdl quali Denis Verdini, Nicola Cosentino e il così chiamato “Cesare”, dietro il quale – secondo le ricostruzioni della stampa – si celerebbe lo stesso Silvio Berlusconi. Ampio uso delle intercettazioni, si diceva. E al riguardo le agenzie danno notizia del via libera all’approvazione del ddl intercettazioni (la legge bavaglio) da parte del leader della Lega, Umberto Bossi.

Un ok che il Senatùr avrebbe dato motivandolo così: “Perché altrimenti ogni giorno si inventano una P2 o una P6”. Secondo quanto ricostruisce l’Agi, la frase sarebbe stata pronunciata da Bossi nel corso di un colloquio col ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nei corridoi del Senato. Un colloquio fitto ma rilassato, condotto fumando sigari nonostante il divieto di fumo (ricostruisce sempre l’Agi), nel quale Tremonti e Bossi avrebbero discusso anche della manovra, che sarà approvata senza le modifiche chieste dalle Regioni (come preme a Tremonti) in cambio del varo in Cdm, prima dell’estate, dello schema di decreto legislativo sul federalismo fiscale per le Regioni stesse (come preme a Bossi).

Csm e Cassazione indagano sui magistrati
Nel frattempo scattano due indagini parallele sul presunto coinvolgimento di magistrati nell’inchiesta sugli appalti per l’eolico in Sardegna. La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale per Alfonso Marra, attuale presidente della Corte d’Appello di Milano coinvolto, con tanto di intercettazioni telefoniche, nell’inchiesta sull’eolico e sulla presunta costituzione della nuova P3. La commissione ha anche deciso di chiedere alla Procura di Roma un’informativa sugli altri magistrati coinvolti, come il capo dell’Ispettorato di Via Arenula, Arcibaldo Miller, e l’ex avvocato generale della Cassazione, Antonio Martone.

Al contempo, il Pg di Cassazione Vitaliano Esposito comunica in una nota che ha avviato un’indagine disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti nell’inchiesta. “La Procura generale della Corte di Cassazione - si legge – con riferimento ai fatti emergenti dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di Flavio Carboni+ 2 (Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi, ndr), comunica che è stata avviata, sin dal l2 luglio scorso, una indagine di natura disciplinare in merito ai “fatti emergenti dall’ordinanza di custodia cautelare” emessa dal gip di Roma nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti nell’eolico e sulla associazione segreta denominata P3. La nota della procura generale della Suprema Corte non cita i nomi dei magistrati su cui sta compiendo accertamenti. 

» Berlusconi perde pezzi: Cosentino, Brancher, Scajola


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TAGS berlusconi ddl intercettazioni p3

15/07/2010 18:10

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