Profughi afgani: Medu, prime risposte ma non sufficienti
L’associazione dei Medici per i Diritti Umani (Medu) esprime “apprezzamento per la temporanea soluzione della crisi umanitaria e di accoglienza di almeno 150 profughi afgani obbligati a vivere in condizioni abitative ed igienico-sanitarie disastrose presso la stazione Ostiense” a Roma. I profughi verranno ospitati da lunedì prossimo presso tre centri di accoglienza del Comune. È la soluzione prospettata dall’assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso, durante un incontro con i rappresentanti dei profughi afgani, della Rete cittadina di tutela dei rifugiati afgani, del Centro Astalli e di Medu avvenuta ieri (14 luglio) presso il V Dipartimento. Medu auspica che “all’intervento emergenziale seguano strategie strutturali e sostenibili nel tempo per garantire accoglienza e integrazione ai profughi afgani, senza le quali la problematica si riproporrà nei medesimi termini e con le stesse gravi violazioni dei diritti fondamentali della persona tra alcuni mesi”.