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Tremonti taglia alla cieca

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I tagli lineari sono un flop. Bisognerebbe intervenire settore per settore. Ma il governo non lo fa. Ed è probabile che alla manovra appena presentata se ne aggiungerà un’altra dopo l’estate. Gli effetti depressivi sull’economia saranno a catena

di Paolo Andruccioli

foto di Attilio Cristini (immagini di foto di Attilio Cristini)
Per la sua brillante manovra il ministro Tremonti si vanta di aver avuto l’approvazione dell’Europa. In realtà le misure votate con la solita blindatura in Parlamento sono all’insegna della confusione e quel che è peggio risulteranno solo di facciata. I problemi del debito e dei rapporti sempre più precari tra deficit e crescita del Pil non sono stati affrontati, mentre per lo sviluppo non c’è ancora assolutamente nulla. Al contrario, l’unica novità è negativa: il taglio degli investimenti per le energie rinnovabili.

“Di questa manovra si è detto di tutto – commenta Beniamino Lapadula, responsabile del dipartimento economico della Cgil – ma non si è detta la cosa essenziale: è una manovra finta, che si basa ancora una volta sul sistema dei tagli lineari che non si realizzeranno mai. L’unico taglio effettivo sarà quello sulle risorse delle Regioni e sugli stipendi dei lavoratori del pubblico impiego. Tutto il resto è facciata, annunci e buoni propositi, ma visto come stanno le cose non escludo che già dal prossimo autunno ci sarà bisogno di un nuovo intervento correttivo”.

La tesi di Lapadula è semplice. Il ministro Tremonti non fa che ripetere il suo vecchio copione. Da una parte la cosiddetta finanza creativa (che in realtà non è più neppure tanto creativa) e dall’altra l’annuncio dei tagli, ovvero delle riduzioni di spesa. Nel caso precedente si era parlato di una riduzione della spesa per circa 24 miliardi. “Alla fine, il saldo – ricorda Lapadula – è stato di un aumento di spesa di 16 miliardi di euro”. Il governo di centrodestra è quindi la causa prima del dissesto evidente dei conti pubblici nazionali.

La Grecia, in questo caso, non c’entra nulla. Le ragioni degli squilibri sono infatti tutte endogene, anche se ora la crisi sta peggiorando la situazione anche dal punto di vista dell’esposizione degli Stati nazionali, che sono stati costretti a intervenire per evitare i fallimenti delle banche. “Uno dei messaggi chiari che abbiamo di fronte – spiega ancora Lapadula – è relativo al flop dei tagli lineari. Per rimettere in sesto le finanze pubbliche si tratterebbe al contrario di intervenire settore per settore e con il bisturi. Invece si scarica tutto il peso dei tagli sulle Regioni (e questo spiega la posizione di un governatore di centrodestra come Formigoni, ndr) e sul lavoro dipendente pubblico. In questo caso, nella manovra di Tremonti, la situazione è ulteriormente peggiorata perché le forbici per tagliare sono state messe in mano a persone che non conoscono affatto i settori su cui si deve intervenire .Oltre ad essere tagli ingiusti e inefficaci, sono anche tagli alla cieca, senza alcun criterio. L’esempio più clamoroso di dilettantismo lo abbiamo visto con l’emendamento sulle pensioni. Il governo ha cercato di scaricare le responsabilità sulla Ragioneria generale dello Stato. Ma gli errori sono stati commessi tutti negli uffici di via Venti Settembre”.

Ora vedremo con il nuovo documento di programmazione economica, che deve essere presentato in questi giorni, quali saranno le intenzioni del governo. È molto probabile però che alla manovra appena presentata se ne aggiungerà un’altra dopo l’estate. Gli effetti depressivi sull’economia italiana saranno a catena. Sorprende in questo contesto la posizione della Confindustria che, dopo una iniziale critica all’impostazione di Tremonti, ora si dice favorevole a tutte le misure. Ci deve essere stato uno scambio tra palazzo Chigi e gli industriali che i media, forse, non hanno ancora ben focalizzato. Le uniche certezze sono relative alla ulteriore contrazione dei redditi da lavoro, dei consumi e al pessimismo delle stesse aziende. Dai sondaggi degli esperti emergono solo aspettative negative.


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TAGS manovra tremonti

14/07/2010 15:35

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