Manovra: Formigoni, se non cambia costretto a pesanti tagli
Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, torna all'attacco del Governo e, in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera, critica duramente i provvedimenti contenuti nella manovra economica, sottolineando gli effetti nefasti per la sua regione.
"Se non cambiano le cose - avverte Formigoni -, sarò costretto a ridurre un treno pendolare su tre e cancellare due terzi degli incentivi alle piccole imprese. La manovra - aggiunge - elimina integralmente gli aiuti alle famiglie bisognose ed elimina i pochi contributi alla non autosufficienza".
C'è poi l'altra partita delicata, quella delle deleghe. "La Lombardia - ricorda Formigoni - è stata la prima a chiedere al governo nazionale di avere più competenze, perché sappiamo gestirle meglio", ma, sottolinea, "da oltre due anni l'esecutivo non ci risponde". Quindi, conclude il governatore, "un punto rimane: i servizi ai lombardi li posso garantire se ho le risorse, oppure se ci venisse finalmente data quell'autonomia che in questi anni ci è stata addirittura diminuita".