
Parigi
Ocse, la disoccupazione vola anche a maggio
Lieve calo dell’indicatore che scende di un decimo di punto e si attesta all’8,6%. Siamo ancora vicini al record negativo del secondo dopoguerra: 46 milioni senza lavoro. Spagna in fondo alla classifica. Negli Stati Uniti aumentano gli scoraggiati
Resta vicino ai massimi dal secondo dopoguerra la disoccupazione dell’area Ocse, che a maggio cala di un decimo di punto e si attesta all’8,6 per cento. In totale, afferma l’ente parigino in una nota, nel gruppo delle principali economie mondiali ci sono 45 milioni 900 mila disoccupati. Rispetto a maggio dell’anno scorso si contano 1,4 milioni di disoccupati in più, cifra che arriva addirittura a 14,7 milioni nel raffronto con lo stesso mese del 2008.
Solo per Canada e Usa sono già disponibili i dati di giugno: in entrambi i casi la disoccupazione è diminuita di 0,2 punti percentuali, rispettivamente al 7,9 e al 9,5 per cento. Anche se va per rilevato che, almeno per gli Stati Uniti, la flessione riflette l’uscita dal mercato del lavoro da parte di persone scoraggiate da ricerche infruttuose e che ormai vengono contabilizzate a livello statistico come "non attivi".
La Spagna è sul tetto del mondo per il calcio ma ultima tra i paesi avanzati per quanto riguarda il lavoro. Tornando ai dati di maggio, infatti, l’Ocse segnala i livelli di disoccupazione più elevati proprio ne paese iberico, dove l’indicatore aumenta al 19,9 per cento, seguito da Repubblica Slovacca (14,8) e Irlanda (13,3). I valori più bassi si registrano invece in Corea del Sud (3,2), Austria (4) e Olanda (4,3). In Italia la disoccupazione rimane stabile all’8,7 per cento per il terzo mese consecutivo. Nell’area euro risulta pari al 10 per cento, anche in questo caso per il terzo mese consecutivo.
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Solo per Canada e Usa sono già disponibili i dati di giugno: in entrambi i casi la disoccupazione è diminuita di 0,2 punti percentuali, rispettivamente al 7,9 e al 9,5 per cento. Anche se va per rilevato che, almeno per gli Stati Uniti, la flessione riflette l’uscita dal mercato del lavoro da parte di persone scoraggiate da ricerche infruttuose e che ormai vengono contabilizzate a livello statistico come "non attivi".
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TAGS disoccupazione ocse lavoro
12/07/2010 13:34














