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Melfi come Pomigliano
Scatta lo sciopero

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L'azienda chiede di aumentare i carichi di lavoro nonostante la cig su due turni produttivi. E sospende tre operai dopo un corteo. La Fiom teme l'esportazione del “modello Pomigliano”. Mirafiori, le Carrozzerie si fermano per il premio di risultato

da flickr, autore NVR77
E' sciopero negli stabilimenti Fiat di Melfi e Mirafiori. Per motivi diversi, oggi (giovedì 8 luglio) i siti produttivi del Lingotto si sono fermati per contrastare alcune decisioni dell'azienda. Lo rendono noto i sindacati di categoria. In particolare, nella fabbrica lucana l'azienda ha chiesto aumenti di produzione, nonostante la cig in atto su due turni produttivi. Le tute blu della Cgil temono l'esportazione del “modello Pomigliano”. Alle Carrozzerie i timori sono legati all'erogazione del premio di risultato, prevista per fine mese.

Melfi, sospesi tre operai dopo corteo
A Melfi, che produce la Punto Evo, gli operai hanno scioperato sia la notte scorsa sia stamani per due ore, in percentuale molto alta secondo i sindacati, del 33% la notte scorsa e del 39% oggi secondo l'azienda. L'iniziativa è stata decisa dopo che, durante un corteo interno nel reparto montaggio, due notti fa, tre operai avrebbero impedito ad un carrello robotizzato di proseguire il suo percorso, non rifornendo di materiale gli altri lavoratori in linea. “La sospensione dei lavoratori è un gesto gravissimo e del tutto pretestuoso - dichiara il segretario generale della Fiom Basilicata, Emanuele De Nicola -. La Fiat vuole dare un segnale netto: o i lavoratori accettano le sue decisioni o finisce come a Pomigliano, cioè chi protesta rischia il licenziamento”. All'alba i lavoravoratori hanno tenuto un'assemblea davanti ai cancelli, chiedendo un incontro ai rappresentanti dell'azienda.

Cgil, chiedono aumento produttivo con due turni di cig
“Non sfugge che da giorni siamo di fronte ad uno scriteriato aumento della produzione e dei carichi di lavoro, nonostante sia in atto la cassa integrazione su due turni produttivi, con un conseguente peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro”. Lo dichiara in una nota Antonio Pepe, segretario generale della Cgil Basilicata. “Alla richiesta dei delegati sindacali di convocare un incontro con l'azienda per avere delucidazioni sulla pesante situazione in atto, la risposta è stata l'invio di tre lettere di sospensione cautelativa dal lavoro”.

Il segretario chiede “che l'azienda assuma un comportamento responsabile e democratico. Non è con le prove di forza, infatti, che si regolano le relazioni industriali, ma attraverso il reciproco riconoscimento dei ruoli e delle funzioni. È necessario - a suo avviso - che l'azienda eviti ulteriori azioni provocatorie nei confronti delle maestranze, assumendo iniziative tese a ripristinare le condizioni democratiche per il libero esercizio delle prerogative dei lavoratori e del sindacato e ritiri le lettere inviate, in quanto strumentali anche perché i fatti contestati sono inesistenti”.

Mirafiori, Carrozzerie ferme per premio di risultato
Sciopero di due ore stamani alle Carrozzerie di Mirafiori per il premio di risultato che dovrebbe essere corrisposto dall'azienda a fine mese. Procalamato da Fim, Fiom, Uilm e Cobas, l'astensione dal lavoro, secondo i sindacati, sta registrando un'adesione tra l'80 e il 90%. Inoltre, riferisce sempre il sindacato, 1.500 lavoratori sono usciti in corteo dalla porta 2. “Questo sciopero - dichiara Federico Bellono della Fiom all'Adnkronos - evidenzia lo stato di malessere che c'è tra gli operai sulla situazione Fiat. Inoltre in un momento in cui i redditi sono già pesantemente compromessi dalla cassa integrazione, il silenzio dell'azienda sul premio di risultato preoccupa molto”. I sindacati di categoria temono che l'azienda possa escludere gli aumenti contrattuali dal premio di risultato, come ipotizzato nell'impianto dell'accordo separato sul modello contrattuale. “Un silenzio che preoccupa - aggiunge Bellomo -, per il rischio che il premio possa essere più basso del dovuto”.

» ANALISI: Marchionne tace?


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TAGS fiat scioperi mirafiori melfi pomigliano

08/07/2010 12:13

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1
situazione drammatica , lavoro fpt torino stura . identica , prevaricazioni all'ordine del giorno, costretti a lavorare con 45 gradi vicino alle macchine ( e si lamentano pure che prendiamo troppa aria , loro si spartiscono la torta e chi lavora neanche le briciole che si danno ai cani. aneddoto breve: anno 2008 in stabilimento 17 turni , un collega haveva un problema al sabato a tenere i figli perche' la moglie lavorava, risposta del capoofficina? " chi l'ha obbligata ad avere figli? " ho det

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