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Ilva Taranto, vertici indagati per disastro ambientale

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La procura iscrive nel registro proprietario e presidente del gruppo siderurgico, direttore del sito e responsabile di area. Il disastro colposo sarebbe dovuto alla diossina: sospetto avvelenamento di animali e sostanze alimentari in tutta la zona

I vertici dell'Ilva di Taranto sono indagati per disastro ambientale. Lo riferiscono oggi (30 giugno) alcuni quotidiani locali. A quanto si apprende, Emilio e Nicola Riva, proprietario e presidente del gruppo siderurgico, e altri due dirigenti dello stabilimento, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Taranto. Il disastro ambientale sarebbe dovuto all'inquinamento da diossina nella zona industriale della città. Gli altri due indagati sono il direttore dello sito, Luigi Caporosso, e il responsabile area dell'agglomerato, Antonio Cavallo.

L'inchiesta era stata avviata dopo l'accertamento della contaminazione, ai danni di animali e sostanze alimentari, proprio a ridosso della zona industriale di Taranto. La procura ha compiuto accertamenti e ne ha disposti di nuovi, servendosi dell'incidente probatorio. Ha quindi formulato l'accusa di disastro ambientale colposo, avvelenamento colposo di sostanze alimentari e getto pericoloso a carico dei quattro inquisiti.

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TAGS ilva taranto ambiente sicurezza

30/06/2010 12:36

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