"L'ultima settimana di luglio e la prima di agosto sarà un inferno per la maggioranza con l'incrocio tra la manovra e l'arrivo del disegno di legge sulle intercettazioni in aula. Noi faremo un'opposizione durissima e intransigente usando tutti gli strumenti parlamentari a disposizione". Lo dice il capogruppo Pd alla Camera, Dario Franceschini, dopo la calendarizzazione del ddl per fine luglio.
Franceschini critica la decisione del presidente della Camera Gianfranco Fini: "Il calendario non è stato approvato all'unanimità, quindi la decisione è toccata a Fini che ha preso una decisione che noi contrastiamo". In ogni caso, aggiunge, "a luglio ci potrà essere la discussione generale e non si può votare prima di agosto". Davanti alla volontà della maggioranza, si augura che domani, in occasione della manifestazione promossa dalla Fnsi, "anche l'opinione pubblica faccia sentire la sua voce, al di là dell'orientamento politico, perchè gli italiani hanno diritto di dire no ad un provvedimento che ostacola la lotta alla criminalità".