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Spesa pubblica e tasse, doppio rialzo

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Nel 2009 uscite per 800 miliardi, oltre la metà del Pil: si torna ai livelli di 14 anni fa. Pesano gli ammortizzatori sociali. Aumenta anche la pressione fiscale: Italia dal settimo al quinto posto nella Ue a 27

foto di sehgal asad (da flickr) (immagini di foto di sehgal asad (da flickr))
Quasi 800 miliardi di euro, vale a dire oltre la metà del prodotto interno lordo: a tanto ammonta la spesa pubblica italiana, che l’anno scorso è tornata a un “peso” che era tale solo negli anni Novanta. È quanto risulta dalle statistiche diffuse oggi (28 giugno) dall’Istat. Nel dettaglio, la spesa pubblica totale è stata pari a 798,854 miliardi di euro, il 52,5% del Pil, e risulta in crescita, in rapporto al prodotto interno lordo, per il terzo anno consecutivo. Come in tutta Europa hanno pesato i costi degli ammortizzatori sociali. Nel nostro paese, tuttavia, la spesa complessiva in rapporto al Pil, al lordo delle vendite di beni e servizi e al netto degli ammortamenti, è stata più alta di 1,3 punti percentuali rispetto alla media dei sedici paesi dell’area dell’euro e di 1,2 punti percentuali rispetto alla media complessiva dei paesi dell’Ue.

“Il contributo più importante alla crescita della spesa - sottolinea l’Istat -, in Italia, come negli altri paesi Ue, proviene dalle prestazioni sociali in denaro (pensioni, sussidi, ecc.): nel 2009 queste hanno segnato un’incidenza di oltre il 36% sulle uscite e una crescita rispetto al 2008 del 5,1%, dovuta all’effetto della crisi sugli ammortizzatori sociali”. E tutto ciò nonostante il fatto che nel 2009 la diminuzione dei tassi d’interesse ha avuto “un importante ruolo di contrasto alla crescita della spesa pubblica”.

Intanto l’Italia scala la classifica europea (Ue-27) per la pressione fiscale: nel 2009 il peso del fisco sul prodotto interno lordo è stato del 43,2%, in aumento rispetto al 2008. L’Italia si colloca così al quinto posto, insieme alla Francia, per pressione fiscale, salendo di due gradini rispetto all’anno precedente. Per tornare ad una pressione fiscale più alta in Italia, bisogna tornare indietro al 1997, l’anno dell’Eurotassa (ma nel 2007 la pressione del fisco era stata comunque pari al 43,1%). A pesare, spiegano i ricercatori, è la diminuzione del Pil più alta della diminuzione delle entrate.

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TAGS tasse istat fisco conti pubblici

28/06/2010 12:18

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foto di sehgal asad (da flickr)