
Esteri
Anche la Gran Bretagna rivela il suo piano di austerità
Meno 25% di risorse per quasi tutti i dipartimenti pubblici nei prossimi 5 anni; drastiche riduzioni nei finanziamenti statali e nei fondi destinati al welfare. Salve solo le risorse per il sistema sanitario e gli affari internazionali
di Scalo internazionale
Il nuovo governo inglese ha approntato il più rigido pacchetto di tagli e tasse dall’epoca di Margaret Thatcher. Sei settimane dopo aver assunto l’incarico, David Cameron ha rilanciato la sfida: per il primo ministro conservatore e la sua coalizione, le misure di austerità aiuteranno il governo ad appianare i bilanci senza spingere per la seconda volta il paese nella recessione.
Le sforbiciate sono pesanti e catturano l’attenzione anche al di là dell’Oceano. Ne scrive oggi il New York Times. Meno 25% di risorse per quasi tutti i dipartimenti pubblici nei prossimi 5 anni; drastiche riduzioni nei finanziamenti statali e nei fondi destinati al welfare. Salve solo le risorse per il sistema sanitario e gli affari internazionali. I dipendenti, invece, avranno i salari congelati per 2 anni e le tasse aumenteranno per tutti.
Il cancelliere dello scacchiere George Osborne ha esposto il piano alla Camera dei comuni accusando il governo precedente di aver sottovalutato l’impatto di 13 anni di debito pubblico: “Non nascondo le scelte difficili che toccheranno al popolo inglese – ha affermato Osborne - in fondo tutti, però, pagheranno qualcosa, i poveri meno dei ricchi”. Secondo l’esecutivo britannico, infatti, le misure di austerità seppure durissime sarebbero eque. Di certo, tuttavia, strizzano l’occhio al settore privato più che al pubblico impiego. I conservatori credono, infatti, di poter replicare l’era della Thatcher quando – sostengono -, persino durante la recessione, i tagli ai bilanci rilanciarono la fiducia nel futuro del Regno Unito e contribuirono a rafforzare la ripresa economica.
Davanti a questa impostazione, il New York Times non nasconde le perplessità del presidente statunitense Barack Obama che in vista del prossimo G20 che si riunirà in Canada ha scritto una lettera ai leader del gruppo perché, a suo parere, i tagli potrebbero dare origine a nuove difficoltà e, in ultimo, alla recessione.
In Gran Bretagna, intanto, l’opposizione è contraria soprattutto alla riduzione dei fondi destinati a istruzione, formazione e ricerca. I mercati finanziari invece alzano i pollici: chiare le intenzioni del governo: “Una ripresa economica genuina e duratura che abbia le sue basi nel settore privato da dove viene il lavoro”.
Le sforbiciate sono pesanti e catturano l’attenzione anche al di là dell’Oceano. Ne scrive oggi il New York Times. Meno 25% di risorse per quasi tutti i dipartimenti pubblici nei prossimi 5 anni; drastiche riduzioni nei finanziamenti statali e nei fondi destinati al welfare. Salve solo le risorse per il sistema sanitario e gli affari internazionali. I dipendenti, invece, avranno i salari congelati per 2 anni e le tasse aumenteranno per tutti.
Davanti a questa impostazione, il New York Times non nasconde le perplessità del presidente statunitense Barack Obama che in vista del prossimo G20 che si riunirà in Canada ha scritto una lettera ai leader del gruppo perché, a suo parere, i tagli potrebbero dare origine a nuove difficoltà e, in ultimo, alla recessione.
In Gran Bretagna, intanto, l’opposizione è contraria soprattutto alla riduzione dei fondi destinati a istruzione, formazione e ricerca. I mercati finanziari invece alzano i pollici: chiare le intenzioni del governo: “Una ripresa economica genuina e duratura che abbia le sue basi nel settore privato da dove viene il lavoro”.
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TAGS crisi gran bretagna david cameron crisi economica
23/06/2010 16:45














