“Il documento presentato oggi (14 giugno) alla Camera sui fenomeni distorsivi del mercato del lavoro – ha dichiarato il Segretario generale della Flai Cgil, Stefania Crogi – recepisce gran parte delle proposte da tempo elaborate da Fai-Flai-Uila per contrastare il caporalato e lo sfruttamento della manodopera in agricoltura, come ad esempio l’allungamento del periodo del permesso di soggiorno, il sistema di incentivi per le aziende virtuose e le penalizzazioni per quelle che si servono del lavoro nero, una maggiore e migliore attività ispettiva e le aggravanti penali per il reato di caporalato”.
“Solo uno Stato presente sul territorio ed intransigente nei confronti dell’illegalità diffusa – ha continuato - può sconfiggere lo sfruttamento della manodopera in agricoltura ed è per questo che al documento va ora data una continuità attraverso l’attivazione di specifici interventi legislativi che siano in grado di recepirne i contenuti”.
“Tutte le forze politiche, sociali ed economiche del paese – ha concluso il segretario – devono concorrere al raggiungimento del comune scopo di stroncare l’illegalità e di dare l’avvio ad una nuova stagione dei diritti basata sul rispetto delle regole e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nel settore agricolo”.