Dopo i tagli della riforma Gelmini, il nuovo colpo di scure inferto dalla manovra 2010-2012: contratti e scatti di anzianità bloccati fino al 2013, con forti ripercussioni su stipendi e pensioni, centinaia di precari a rischio nelle università, ulteriori riduzioni di personale. Tempi durissimi per la scuola pubblica, l’università e la ricerca, che pongono pesanti interrogativi sul futuro del sistema nazionale e regionale della conoscenza. A questi temi la Cgil friulana dedica l’iniziativa “Un domani per il sapere”, che si terrà oggi, giovedì 10 giugno, al teatro Miela di Trieste, con inizio alle 15.
Il programma, che prevede anche diversi intermezzi musicali, sarà aperto dall’intervento di Natalino Giacomini, segretario regionale della Flc-Cgil. Concluderà il dibattito Franco Belci, segretario generale della Cgil Fvg. In sala lavoratori della scuola, dell’università, ricercatori, esponenti del mondo politico e delle istituzioni. L’iniziativa cade in prossimità della manifestazione nazionale di sabato 12 giugno, indetta dalla Cgil contro la manovra del Governo. Dal Friuli Venezia Giulia si annuncia una nutrita partecipazione, in particolare tra i lavoratori del pubblico impiego e della scuola.