I finanzieri di Città di Castello e di Perugia hanno arrestato quattro cinesi - tra cui il titolare dell'attività - e individuato 16 operai (di cui dieci donne) costretti a lavorare in un capannone per pochi euro al giorno e completamente al nero. Ne dà notizia l’agenzia Agi. A quanto si apprende, la struttura industriale per la lavorazione di indumenti in cashmere era stata trasformata in un lager, con numerose camere da letto delimitate da pareti in cartongesso, suppellettili di fortuna, servizi igienici in condizioni pietose e topi morti nel locale adibito a cucina. Si tratta di un capannone di circa 1.200 metri quadrati di superficie in via Sisi, nella zona industriale Cerbara. I capi venivano poi smerciati sul mercato nazionale.