Il ministro degli Esteri attacca: “Lo respingo al mittente, siamo il paese europeo che ha salvato più persone in mare”. Ma per l'associazione nel 2009 l'Italia non ha rispettato gli obblighi di salvataggio e ha violato la Convenzione di Ginevra
Il governo attacca Amnesty International. Lo ha fatto ieri sera (27 maggio) nella persona del ministro degli Esteri, Franco Frattini, che non ha gradito il Rapporto annuale sulla situazione dei diritti umani nel mondo. “E’ un rapporto indegno che respingo al mittente”, ha affermato. La contesa riguarda il capitolo dedicato all’Italia nel 2009. A suo giudizio, non è vero che sono messi a repentaglio i diritti dei migranti: “E’ certamente il paese europeo che ha salvato più persone in mare. Amnesty ha sempre fatto la sua parte, ma i nostri dati sono molto chiari”.
Cosa ha fatto arrabbiare Frattini? In Italia, sostiene Amnesty nel documento, c’è “la prassi di detenere sistematicamente migranti e richiedenti asilo, minori inclusi, senza considerare caso per caso se la detenzione sia necessaria e spesso senza basi legali”. L’anno scorso Italia e Malta non hanno rispettato gli obblighi di salvataggio in mare: il 6 maggio 2009 tre imbarcazioni con 227 persone, a sud di Lampedusa, non sono state soccorse e lasciate per giorni senza acqua e cibo. Poi sono state condotte a Tripoli, senza valutare la possibilità di offrire asilo e protezione internazionale. Il nostro paese ha violato la Convenzione di Ginevra nel principio di “non-refoulement”: divieto di rinviare una persona verso paesi con diritti umani a rischio. Tra maggio e settembre, 834 migranti in mare sono stati portati verso la Libia.