
Apple non rende tutti felici
L’iPad sbarca in Italia, ma in Cina…
Dal 28 maggio in vendita due modelli: da 500 o 800 euro. Ma nella fabbrica cinese dove assemblano il tablet si continua a morire. Il decimo suicidio alla Foxconn di Shenzhen. Un impiegato si è gettato dal tetto del dormitorio
di Scalo internazionale
L’ultimo nato di casa Apple, l’iPad, sta per sbarcare in Italia. Il tablet che dovrebbe rivoluzionare il mondo dell’editoria, mettendo l’acceleratore al mercato degli e-book e dell’informazione digitale, è atteso nei negozi nostrani o nell’Apple store online da venerdì 28 maggio.
Il modello base, connessione wi-fi e 16 gigabyte di memoria, sarà venduto al prezzo di 499 euro. Il più caro a 799 euro (64 giga, connessione wi-fi e con abbonamento 3G a Vodafone oppure Tre). Per il 3G sarà necessaria ima carta Micro Sim. Vodafone offre due opzioni: 2 euro per un traffico di 500 mega giornalieri, oppure 30 euro per un traffico mensile illimitato. Tre, invece, offre un piano da 5 euro per 3 giga al mese di traffico.
Un altro suicidio nella fabbrica cinese
Ma Apple e il suo sussidiario cinese, la Foxconn, non hanno ancora arrestato la catena di suicidi nella fabbrica dove si assemblano i prodotti inventati a Cupertino. Questa notte un altro impiegato della Foxconn si è suicidato lanciandosi dal tetto del dormitorio della fabbrica di Shenzhen. Lo riferisce l’agenzia di stampa Nuova Cina, ripresa dall’Ansa. E’ il nono suicidio del 2010, il decimo complessivo alla Foxconn Technology Group, che appartiene alla taiwanese Hon Hai Group, un’azienda con ben 800 mila dipendenti in Cina, 420mila solo a Shenzhen. La maggior parte degli impiegati sono sotto i 30 anni. Oltre alle dieci vittime, altri due impiegati hanno tentato il suicido lanciandosi dal tetto dei palazzi della fabbrica, ma si sono salvati.
Solo pochi giorni fa si era ucciso un altro lavoratore della fabbrica: Nan Gang, 21 anni. Nella notte tra il 20 e il 21 maggio si era lanciato dal tetto del palazzo dormitorio in cui viveva. Il giovane guadagnava tra i 100 e i 200 euro al mese. Non si conoscono le cause dei suicidi, ma si punta il dito contro le condizioni di lavoro dei dipendenti. La Beijing Television ha mostrato un video nel quale si vedono dipendenti della società picchiati con bastoni dalle guardie a custodia dello stabilimento di Pechino. Il video ha fatto il giro del web, suscitando le proteste dei navigatori.
Il modello base, connessione wi-fi e 16 gigabyte di memoria, sarà venduto al prezzo di 499 euro. Il più caro a 799 euro (64 giga, connessione wi-fi e con abbonamento 3G a Vodafone oppure Tre). Per il 3G sarà necessaria ima carta Micro Sim. Vodafone offre due opzioni: 2 euro per un traffico di 500 mega giornalieri, oppure 30 euro per un traffico mensile illimitato. Tre, invece, offre un piano da 5 euro per 3 giga al mese di traffico.
Ma Apple e il suo sussidiario cinese, la Foxconn, non hanno ancora arrestato la catena di suicidi nella fabbrica dove si assemblano i prodotti inventati a Cupertino. Questa notte un altro impiegato della Foxconn si è suicidato lanciandosi dal tetto del dormitorio della fabbrica di Shenzhen. Lo riferisce l’agenzia di stampa Nuova Cina, ripresa dall’Ansa. E’ il nono suicidio del 2010, il decimo complessivo alla Foxconn Technology Group, che appartiene alla taiwanese Hon Hai Group, un’azienda con ben 800 mila dipendenti in Cina, 420mila solo a Shenzhen. La maggior parte degli impiegati sono sotto i 30 anni. Oltre alle dieci vittime, altri due impiegati hanno tentato il suicido lanciandosi dal tetto dei palazzi della fabbrica, ma si sono salvati.
Solo pochi giorni fa si era ucciso un altro lavoratore della fabbrica: Nan Gang, 21 anni. Nella notte tra il 20 e il 21 maggio si era lanciato dal tetto del palazzo dormitorio in cui viveva. Il giovane guadagnava tra i 100 e i 200 euro al mese. Non si conoscono le cause dei suicidi, ma si punta il dito contro le condizioni di lavoro dei dipendenti. La Beijing Television ha mostrato un video nel quale si vedono dipendenti della società picchiati con bastoni dalle guardie a custodia dello stabilimento di Pechino. Il video ha fatto il giro del web, suscitando le proteste dei navigatori.
Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.
25/05/2010 17:53














