È stata bocciata dal Tribunale di Bergamo la certificazione, effettuata dalla Commissione istituita presso la Fondazione Marco Biagi all’Università di Modena e Reggio Emilia – presieduta dal prof. Michele Tiraboschi – del contratto a progetto di un lavoratore della Isonzo Multiservices di Azzano San Paolo. E' quanto si legge in una nota diffusa oggi (21 maggio) dal Nidil. La certificazione, introdotta con la legge 30/2003, è la procedura che consente di attestare la “veridicità” dei contratti atipici, legittimando il rispetto dei criteri di ricorso previsti dalla normativa.
"A conclusione di una vertenza promossa da Nidil e dall’Ufficio Vertenze della Cgil di Bergamo - spiega il sindacato -, il lavoratore – le cui mansioni prevedevano la consegna di giornali alle edicole per mezzo di un furgone aziendale – si è visto riconoscere la non veridicità della certificazione, la conseguente sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato, la riassunzione con instaurazione di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il riconoscimento di tutte le differenze retributive (oltre 18mila euro) e il pagamento delle mensilità arretrate dal momento dell’impugnativa (oltre un anno e mezzo)".