Manovra / Tremonti, colpirà evasi e falsi invalidi
La manovra economica del governo colpirà evasori fiscali e falsi invalidi. Lo annuncia il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, parlando in conferenza stampa al termine dell'Ecofin. Sono queste due categorie che si devono “preoccupare” per le prossime misure dell’esecutivo. Il titolare del dicastero non ha fornito maggiori dettagli, ma ha dichiarato: “E' ora di ridurre effettivamente il peso della mano pubblica. L’Italia ha ricevuto nel dicembre scorso indicazioni dalla Ue per la correzione dei propri conti pubblici, intendiamo rispettare quegli impegni e quei numeri. Non c'è stato chiesto nient'altro”. Ha quindi assicurato che non aumentano le tasse.
Ddl lavoro / Cancellato emendamento Pd su arbitrato
Al Senato il cammino del ddl lavoro ingrana la marcia indietro. Il relatore di maggioranza del Ddl lavoro, Maurizio Castro, ha infatti presentato un emendamento che di fatto cancella la modifica ottenuta dal Pd
nel passaggio del provvedimento alla Camera, con l’emendamento Damiano. Con questa modifica infatti il lavoratore deciderà al momento della sottoscrizione della clausola compromissoria se affidare ad un arbitro, o meno, la risoluzione delle sue controversie future, e non già quelle insorte (ad eccezione del licenziamento) con il datore di lavoro.
Alcoa / Accordo unitario, rientrano esuberi
Dopo sette mesi di vertenza, è stato firmato stanotte al ministero dello Sviluppo economico l’accordo sul piano industriale Alcoa. Il piano è stato firmato in modo unitario dalle segreterie nazionali e territoriali di Fim Fiom Uilm, e dalle Rsu. Il piano prevede un consolidamento dei due stabilimenti di Portovesme (Cagliari) e Fusina (Venezia), senza esuberi e garantendo assetti occupazionali. Per il governo ha firmato il capo di gabinetto del Ministero dello Sviluppo, “al fine di condividerne gli obiettivi, monitorarne l’implementazione e sostenere le condizioni di competitività dei costi energetici nel lungo periodo per entrambi i siti”.
Ddl intercettazioni / Primo sì da Commissione Senato
La Commissione giustizia del Senato è riuscita ad approvare, nella tarda serata di ieri, l'emendamento del governo al ddl intercettazioni che di fatto riscrive tutta la procedura necessaria ad ottenere l'autorizzazione per il controllo delle utenze. L'ok è arrivato in una seduta notturna, e del tutto straordinaria, trattandosi di lunedì quando a palazzo Madama di solito non c'è neppure l'ombra di un senatore.
Telecom / Inchiesta Antitrust per ostacoli concorrenti
L'Antitrust avvia un'istruttoria su Telecom Italia, per verificare se abbia abusato della propria posizione dominante nei confronti degli operatori concorrenti. L'Autorità raccoglie una denuncia di Fastweb: verificherà se la società abbia rifiutato informazioni e servizi necessari ai concorrenti, rendendoli invece disponibili alle proprie divisioni. L'obiettivo, a quanto si apprende, sarebbe stato escludere Fastweb dalla competizione per le gare Consip e Enel per l'affidamento dei servizi di telefonia fissa e connettività internet.
Afghanistan / Kabul: autobomba contro Nato, 19 morti
Scorre nuovo sangue sulle strade dell’Afghanistan. Dopo quello di ieri (17 maggio), in cui hanno perso la vita due alpini italiani, un nuovo attentato questa mattina ha colpito un convoglio Nato statunitense a Kabul nei pressi del Parlamento. Il bilancio provvisorio è di almeno 19 vittime e 52 feriti. I talebani afghani hanno rivendicato con una telefonata alla tv araba 'al-Jazeera' l'attentato, precisando che e' stato portato a termine da un gruppo di kamikaze talebani.
Iran / Intesa su sanzioni, no Brasile e Turchia
"Abbiamo raggiunto un accordo su una forte bozza con la cooperazione di Russia e Cina". Lo annuncia il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, riferendosi ai colloqui con i cinque membri del Consiglio di sicurezza, Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia più la Germania. Secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche, la riunione del Consiglio di Sicurezza per esaminare la bozza di sanzioni nei confronti di Teheran sarebbe stata convocata nel pomeriggio. Parere negativo è arrivato da Brasile e Turchia, che hanno chiesto di proseguire il negoziato e di entrare nel 5+1.