La Cgil nazionale esprime “soddisfazione” in merito all’ipotesi di accordo su Alcoa definito questa notte al Ministero dello Sviluppo economico e ricorda come il risultato raggiunto “dovrà passare al vaglio dei lavoratori”. “Con l’accordo sul piano industriale - affermano in una nota la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, e il responsabile del dipartimento Industria dell’organizzazione sindacale, Salvatore Barone - si conclude dopo 9 mesi una lotta straordinaria dei lavoratori che ha costretto la multinazionale americana dell’alluminio a riconsiderare radicalmente le proprie posizioni”.
“Si è passati, infatti, - spiegano - dall’intenzione di abbandonare l’Italia ad un piano che prospetta il consolidamento delle attività produttive e la realizzazione di investimenti per 94,6 milioni di Euro”. Dall’accordo, inoltre, “esce confermato e rafforzato lo stabilimento di Portovesme in Sardegna con la sua attuale occupazione così come per Fusina in provincia di Venezia si è ottenuto l’impegno a rendere possibile il riavvio del reparto di produzione di alluminio dopo la fermata dell’impianto che è stata definita nell’accordo temporanea e quindi non più definitiva”. La Cgil, concludono Camusso e Barone, “esprime soddisfazione per questi risultati che dovranno passare al vaglio dei lavoratori e conferma il proprio impegno affinché l’accordo trovi la sua piena e coerente applicazione”.