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Alcoa: siglato accordo unitario, niente esuberi

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La Fiom esprime comunque dubbi. Cremaschi: "Ultima parola ai lavoratori con il referendum"

E' stato firmato questa notte al ministero dello Sviluppo Economico l'accordo sul piano industriale Alcoa dopo 7 mesi di vertenza. Lo annuncia il segretario nazionale della Fim Cisl, Marco Bentivogli che in una nota riferisce che questa notte il piano è stato firmato in modo unitario dalle segreterie nazionali e territoriali di Fim Fiom Uilm, e dalle Rsu.

Il piano prevede un consolidamento dei due stabilimenti di Portovesme (Ci) e Fusina (Ve), senza esuberi e garantendo assetti occupazionali. Per il governo ha firmato il capo di gabinetto del Ministero dello Sviluppo, "al fine di condividerne gli obiettivi, monitorarne l'implementazione e sostenere le condizioni di competitività dei costi energetici nel lungo periodo per entrambi i siti".

La Fiom "ha accettato criticamente
l'ipotesi di accordo scaturita questa notte al ministero dello Sviluppo economico per Alcoa". E' quanto afferma il segretario nazionale, Giorgio Cremaschi, secondo il quale "la ragione di questa riserva è determinata dalla penalizzazione che subisce lo stabilimento di Fusina, a Venezia, con la temporanea fermata del primario. Abbiamo ottenuto però - fa sapere Cremaschi - l'impegno formale dell'azienda a riaprire il reparto entro un anno e a considerare comunque strategici tutti gli impianti, in Sardegna e a Venezia, del gruppo, senza alcuna dichiarazione di esubero. Inoltre, ci sarà una verifica a livello di stabilimento con le Rsu sugli
organici e sull'occupazione".

"Questi risultati però
- sostiene ancora Cremaschi - non cancellano l'ombra che c'è sull'accordo, che avrebbe potuto essere assente se governo, istituzioni e naturalmente azienda, si fossero mossi su una linea più coerente di difesa di tutto l'impianto. In ogni caso, con questa riserva - conclude Cremaschi - andiamo al referendum dei lavoratori del gruppo, che per noi deciderà della nostra definitiva adesione all'accordo".

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TAGS alcoa

18/05/2010 10:10

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