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La manovra

Scure su pensioni e pubblico impiego

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Le ipotesi sugli interventi anti-deficit allo studio di Tremonti. Finestre d’uscita chiuse, congelati stipendi e liquidazioni, blocco del turn-over. Il sindacato: “L’ennesima umiliazione del lavoro. Non c’è un mimino di equità sociale”

 (immagini di bw14, da flickr)
Tagli e risparmi sul pubblico impiego e sulle pensioni. Sta prendendo forma la manovra finanziaria da 25 miliardi del ministro Tremonti. E non è un bel volto. Le indiscrezioni sulle misure anticrisi, dopo l’ennesima giornata nera nelle Borse, sono su tutti i giornali e dovrebbero essere approvate dal governo entro metà giugno.

Il sistema pensionistico italiano, come confermato dall’Inps e dal Fondo monetario internazionale, è in buona salute. Eppure, a quanto riferisce “Repubblica”, sarebbe allo studio un “intervento tampone su una o due ‘finestre’ di uscita del 2010 che cadono a luglio e a dicembre. Con il nuovo sistema a ‘quote’ – spiega il quotidiano romano in un articolo di Roberto Petrini - circa 100 mila dipendenti privati stanno raggiungendo ‘quota 95’, cioè 59 anni di età e 36 di contributi. Il blocco congelerebbe la loro uscita per sei mesi o addirittura per un anno”.

Si parla anche di stretta su pensioni d’oro e di invalidità, e di una riapertura del capitolo “donne”.

Per quanto riguarda il pubblico impiego, circola l’ipotesi di “congelare” i rinnovi in busta paga previsti dal contratto di lavoro scaduto a dicembre 2009, così come gli aumenti e le integrazioni già previste dal contratto. Le misure riguarderebbero anche Regioni ed enti locali. Tra le indiscrezioni, spunta l’ipotesi di ritardare l’erogazione delle liquidazioni dei dipendenti pubblici. La conferma viene all’Agi da fonti parlamentari vicine alla maggioranza. Sul tavolo, c’è anche la possibilità di non rifinanziare la detassazione del 10 per cento della parte variabile sul salario. Le stesse fonti tengono a far presente inoltre che “tra spesa sociale e spesa della Pa si arriva al 33% del Pil”. Sarebbe inoltre bloccato il turn-over.

Dura la reazione del sindacato del pubblico impiego. “La manovra finanziaria predisposta dal Ministro Tremonti, se confermate le indiscrezioni apparse oggi sulla stampa, si prefigurerebbe come una mannaia per i dipendenti pubblici e per i pensionati”. Questo il commento della segretaria generale della Fp Cgil, Rossana Dettori. “I dipendenti pubblici, quindi, non vedrebbero rinnovato il loro contratto, aggiornate le loro retribuzioni, e non riceverebbero il salario accessorio, persino per i contratti già sottoscritti. I pensionati vedrebbero rinviata la corresponsione delle loro liquidazioni con l’ulteriore beffa della chiusura di una o due “finestre” d’uscita. Tutto ciò - continua Dettori - senza un minimo di equità sociale, senza una soluzione che riequilibri il prelievo fiscale che strozza il lavoro, senza mettere mani all’insopportabile disparità di trattamento che vede i dipendenti pagare persino per gli speculatori. Nemmeno un intervento di solidarietà sui redditi alti, che sarebbe necessario e auspicabile, se si esclude la populistica e francamente risibile riduzione del 5% degli stipendi dei Ministri: patetico”. Per il sindacato sarebbe, dunque, “l’ennesima umiliazione del lavoro”.



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TAGS crisi crisi economica manovra anticrisi

15/05/2010 12:00

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In queste ore Bonanni e Faverin non fanno altro che rilasciare dichiarazioni ai giornali non negano di aver partecipato alla riunione con Tremonti e la confindustria.Non hanno un minimo di orgoglio di stare almeno zitti per quanto hanno concordato.La CGIL credo faccia bene a prendere le distanze da questi signori, che ancora dicono di fare gli interessi dei lavoratori,è da anni che CISL e UIL fanno solo i loro interessi e quelli del Governo Berlusconi. VERGOGNA
3
Cisl e Uil hanno concordato con il Governo i tagli sui dipendenti pubblici erano presenti insieme a Confindustria. Angeletti almeno fino ad oggi ha avuto l'accortezza di stare zitto, quella faccia da C.... di Bonanni ora fà finta di cascare dalle nuvole.
Ora sarà ancora la CGIL da sola a dover difendere i lavoratori da questa rapina autorizzata.
A Tremonti Bonanni e Angeletti diciamo di fare la lotta agli evasori fiscali, e non a chi le tasse già le paga.
2
CHE LE BANCHE CI RESTITUISCANO I 43 MILIARDI CHE CI HANNO RUBATO GRAZIE AL SUPERLADRO BERLUSKLAUN
Se così stanno le cose e cioè che gli statali e i pensionati dovranno pagare come sempre in questo paese di ladri, allora disobbedienza civile:non paghiamo più il canone RAI (se lo paghi Berslusklaun), non facciamo più la raccolta differenziata, non viaggiamo più, non compriamo più nulla che non sia strettamente necessario, non paghiamo più le tasse (al pari degli amichetti del governo con lo scudo
1

Cisl ed UIL sono già d'accordo con Tremonti. Sono stati consultati assieme alla Confindustria. La CGIL è stata esclusa e forse è stata informata dal PD. Scommetto che non sarà proclamato una sola ora di sciopero e non sarà fatta alcuna vera controproposta. L'Italia spende duecento miliardi di euro tra politica e consulenza. basterebbe ridurle del 25 per cento per fare cinquanta miliardi di euro. Ma si infliggeranno pene a coloro che stentano a vivere con 1000 euro al mese.

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