
Foggia, in un anno -3.700 posti di lavoro
Tasso di occupazione 15 punti sotto la media nazionale
“Il rapporto sull’economia della provincia di Foggia nel 2009-2010 curato dall’osservatorio della Camera di Commercio non fa che confermare i dati raccolti dalla Cgil in un proprio report a marzo scorso e ci propone il quadro di una provincia in forte crisi, con indicatori che o segnano indici negativi – è il caso dell’occupazione – o sono fermi. È il commento di Mara De Felici, segretaria generale della Cgil locale, all’ottava Giornata dell’Economia svoltasi lo scorso lunedì presso l’ente camerale di via Dante, nel corso del quale sono stati illustrati gli indicatori di contesto dell’economia provinciale, “uno strumento di analisi e di conoscenza importante, una base scientifica utile per valutare lo stato di salute della nostra provincia, i limiti e indicare le possibili azioni future”.
I dati sul mercato del lavoro sono allarmanti, con 3.700 posti persi in un anno: “Il tasso di occupazione - ricorda la sindacalista - si è ridotto in due anni di un punto e mezzo, e siamo 15 punti sotto la media nazionale. Se si tiene conto della componente femminile del lavoro, i numeri diventano catastrofici: in Capitanata lavorano due donne su dieci, e siamo tra gli ultimi territori in Europa, non solo d’Italia, per occupazionale femminile. Una crisi che colpisce soprattutto i giovani, che se trovano un lavoro è quasi sempre precario e a tempo”.
I dati sul mercato del lavoro sono allarmanti, con 3.700 posti persi in un anno: “Il tasso di occupazione - ricorda la sindacalista - si è ridotto in due anni di un punto e mezzo, e siamo 15 punti sotto la media nazionale. Se si tiene conto della componente femminile del lavoro, i numeri diventano catastrofici: in Capitanata lavorano due donne su dieci, e siamo tra gli ultimi territori in Europa, non solo d’Italia, per occupazionale femminile. Una crisi che colpisce soprattutto i giovani, che se trovano un lavoro è quasi sempre precario e a tempo”.
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14/05/2010 16:42





