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Ue, più potere a Bruxelles

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Ufficializzate le proposte della Commissione. Più sorveglianza sui conti pubblici degli Stati, sanzioni automatiche per chi sfora i parametri deficit/Pil e debito/Pil, maggior coordinamento. Barroso: “Senza sanzioni non saremmo credibili”

autore: mainblanche, da flickr (immagini di autore: mainblanche, da flickr)
Bruxelles mostra il volto severo. Dopo il salvataggio della Grecia e l’erogazione di un pacchetto anti-speculazione da 750 miliardi, è arrivato il momento di una riforma del patto di stabilità europeo, proposta – come annunciato – il 12 maggio dalla Commissione. L’esecutivo non chiede alcuna modifica dei Trattati, ma propone agli Stati membri un maggior coordinamento economico e delle politiche fiscali, più rigore sui conti pubblici, una sorveglianza senza precedenti sui debiti statali e un controllo particolare quando superano il 100% del Pil.

I bilanci saranno controllati preventivamente dall’Europa. E chi sforerà i parametri sarà sottoposto a sanzioni automatiche, come ad esempio il congelamento dei fondi strutturali. A questo fine viene istituito un “semestre europeo” per sincronizzare le valutazioni delle politiche economiche degli Stati: sarà una sorta di coordinamento delle politiche economiche degli stati membri. Un controllo multilaterale dei bilanci annuali che scatterebbe prima della loro presentazione e approvazione da parte dei parlamenti nazionali.

L'Unione europea sorveglierà anche gli squilibri macroeconomici fra Stati e a medio-lungo termine intende creare un meccanismo permanente per la soluzione delle crisi, una sorta di Fondo monetario internazionale in chiave europea.

Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ha spiegato che le sanzioni sono necessarie per il rafforzamento della disciplina di Bilancio. “Deve essere chiaro - ha detto - che senza sanzioni non saremo abbastanza credibili. Questo comprende anche la possibilità di imporre depositi fruttiferi per gli Stati membri che non fanno sufficienti progressi verso gli obiettivi a medio termine nei tempi giusti”.


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TAGS unione europea

12/05/2010 17:20

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