Congresso Cgil, Fedeli (Filctem): non c'è alternativa all'unità dei sindacati
“C’è bisogno di continuità ma bisogna anche saper governare il nuovo”. Questo, secondo Valeria Fedeli, vicesegretaria generale della Filctem, è il tratto più importante che esce dal congresso della Cgil. “Occorre saper gestire l’innovazione e i cambiamenti nei riferimenti pratici di politica sindacale, evitando di guardare il nuovo con occhi vecchi”. È la crisi che ci consegna questa responsabilità, sono i cambiamenti che sono avvenuti e avvengono nel mondo dell’economia e del lavoro. “In questo senso l’intreccio, prefigurato nella relazione di Epifani, tra risposte nazionali e risposte a livello europeo e globale ha anch’esso un tratto inedito che va perseguito e non solo dichiarato”. “Proprio per questo – ha aggiunto la vicesegretaria generale della Filctem – la proposta fortemente qualificante del Piano straordinario del lavoro ha una valenza fondamentale e ha bisogno di una discussione e un coinvolgimento di massa per costruire la base di una svolta di politica economica e sociale”. Per quanto riguarda la riconquista di un modello contrattuale condiviso, Fedeli ha osservato che in questa stagione sono stati fatti buoni contratti. E, rivolgendosi ad Angeletti, ha precisato: “La prassi contrattuale ha superato gli elementi per i quali la Cgil non aveva firmato quell’intesa e quindi la linea su cui fare la nuova riforma è già delineata nei fatti”. Rispetto all’appello all’unità del segretario generale della Cisl, “è vero che senza unità – ha detto Fedeli – non si va da nessuna parte, ma in tempi come questi l’unità è davvero una sfida nuova per tutti. Non c’è alternativa all’unità tra Cgil Cisl e Uil e al nostro pluralismo. Del resto ce l’hanno insegnato persone come Di Vittorio, Lama e Trentin. Noi siamo cresciuti così”. (EG)