Congresso Cgil, Durante (Fiom): non c'è svolta moderata
"E' molto importante riavviare un percorso unitario con Cisl e Uil, ma a partire da regole per la rappresentanza e la democrazia, un punto chiaro nella mozione Epifani (che ho votato insieme al 27% degli iscritti alla Fiom) e nella relazione di apertura del congresso". Lo ha detto Fausto Durante, capo della minoranza Fiom, nel suo intervento al congresso della Cgil. "E voglio dire a chi mette in luce la presunta mancanza di sintonia tra la platea congressuale e il nostro segretario generale - prosegue Durante -, che non è l’applausometro che conta, ma il consenso ottenuto nel grande confronto democratico realizzato nella campagna congressuale”. Durante sottolinea con forza che “questo non è un congresso di svolta moderata o di ritorno a Canossa, è il congresso di un sindacato che ha messo in campo referendum, scioperi, manifestazioni, opponendosi senza alcuna subalternità al governo. E’ giusta la strada indicata da Epifani di riconquista di un modello contrattuale condiviso anche da noi, perché servono regole senza le quali siamo più deboli tutti e rischiamo una vera giungla contrattuale”. Sul rapporto tra Fiom e Cgil, Durante ricorda le tappe dello scontro tra le due organizzazioni registrate negli ultimi anni fino al congresso di oggi, “che rischia di scavare un fossato che io ed altri compagni non permetteremo diventi incolmabile. Perché la Fiom che vogliamo sa fare conflitto e praticare la democrazia, non si ritrae dalle responsabilità di soggetto contrattuale, non si pensa corpo estraneo in contrapposizione alla Cgil. Se lavoriamo su questa strada quel fossato si potrà superare”. (MG)