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Congresso Cgil, le reazioni all'intervento di Epifani

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Bersani, giusta iniziativa sul lavoro
“Una relazione seria, che ha messo al centro il tema dei temi, il tema del lavoro, e che ha dato indicazioni precise su come procedere. Per parte mia io raccolgo senz’altro l’esigenza di dar luogo ad una iniziativa straordinaria sui problemi dell’occupazione col contributo di tutti.” Così il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, sulla relazione di Epifani. “Anche noi abbiamo le nostre idee e proposte sulle questioni economiche e sociali, è giusto che le forze sociali si esprimano con le loro ma innanzitutto occorre che il governo si decida a dire che il problema c’è e che bisogna intervenire. Mi pare questo il messaggio centrale della relazione che io condivido. Bisogna assolutamente far qualcosa per dare un po’ di stimolo all’economia e tradurre questa briciola di ripresa in maggiore occupazione, soprattutto per i giovani. Purtroppo dall’altra parte vedo molta distrazione e inconcludenza e nessun passo avanti”.

Bersani, superare difficoltà sindacali
Bersani prosegue: Sull’unità sindacale “c’è stata una sottolineatura delle attuali difficoltà – ha commentato Bersani -ma anche un impegno su un percorso per superarle, sentiremo domani le risposte di Cisl e Uil”. Uguaglianza non è un valore da mettere da parte, ma da declinare in modo moderno, ha detto Epifani, e il segretario del Pd riprende l’argomento: “Senza questo valore non esiste sinistra né centro sinistra, per noi con gradualismo, un passo alla volta, la direzione è quella. E il ruolo del sindacato è fondamentale nella capacità di tenere assieme come abbiamo sentito da Epifani il concetto di libertà con la rivendicazione di livelli universalistici nello stato sociale e nei diritti: non si può pensare la libertà senza un principio di uguaglianza”.

Vendola, relazione consapevole della crisi
"Relazione molto consapevole di quale sia il punto di crisi e di degrado della situazione italiana, il pericolo che vive l’Europa e l’economia mondiale". E' il commento del governatore della Puglia, Nichi Vendola, all'intervento di Epifani. Ed insieme sottolinea "l’orgoglio di declinare una grande storia, soprattutto la capacità di decifrare la soggettività di un mondo spesso sconosciuto, quello del precariato”.

Bindi, il Pd accoglie l'appello di Epifani
“Il Pd è pronto ad accogliere l’appello di Epifani”. Lo dichiara la presidente Rosi Bindi, in riferimento alla richiesta fatta dal segretario generale della Cgil nella parte conclusiva della relazione, quando ha spronato le forze politiche - a partire da quelle che storicamente per valori e ideali intendono conservare radici nel mondo del lavoro - a fare riferimento, in maniera non occasionale o formale, al patrimonio di valori, interessi e moralità. “Lo faremo nel rispetto dei rispettivi ruoli, nell’autonomia della politica e del sindacato – aggiunge – ma consapevoli di interpretare le istanze del paese. Apprezza in particolare “la vicinanza alle parti più deboli e sofferenti del Paese e la disponibilità a ricostruire l’unità del mondo del lavoro”. Quindi, sulla crisi: “Nel Sud le disuguaglianze aumentano, occorre quindi fare lì un investimento più forte”. Inevitabile il riferimento critico al “sogno del federalismo leghista basato su un’idea separatista mentre la questione meridionale – ha concluso – sarà risolta quando diventerà nazionale”. (DP)

Bonelli, relazione attenta ai problemi veri
"Una relazione attenta ai problemi veri del Paese". E' il commento di Angelo Bonelli, presidente dei Verdi alla relazione di Guglielmo Epifani. "La Cgil - continua - si rivela come l'unico sindacato che guarda ai temi dell'innovazione e della green economy, visti come motore per uscire dalla crisi economica del paese".

Sacconi, con piano lavoro Cgil facciamo fine Grecia
“Chiedere 400.000 nuovi posti di lavoro nel settore pubblico nei prossimi tre anni è pazzesco, perchè comporta uno sforzo economico che la nostra pubblica amministrazione non è in grado di sostenere; significa che nel 2013 rischiamo seriamente di fare la fine della Grecia”. Così Maurizio Sacconi giudica il piano del lavoro proposto da Guglielmo Epifani, nel corso della sua relazione al XVI congresso generale Cgil. “Un piano che è solo e interamente spesa pubblica, che avrebbe come unica risultante un ulteriore pesante aggravio del deficit pubblico” - ha aggiunto il ministro del Lavoro, che, uscendo dalla sala del Palafiera di Rimini, ha anche criticato la posizione del segretario generale della Cgil in merito allo Statuto dei lavoratori: “una visione del tutto superata e anacronistica, che conferma come la confederazione di Epifani non sia affatto sulla via del riformismo, ma tutta arroccata su se stessa e, di fatto, sempre più isolata”. Lo testimoniano, del resto, “le bordate di fischi indirizzate ai segretari generali di Cisl e Uil e, di contro, gli applausi da stadio riservati a un vecchio democristiano come Scalfaro. Per fortuna - ha concluso l’esponente del governo - la Cgil non è solo questa: ne esiste un’altra sul territorio, a livello locale, più aperta al dialogo e disponibile al confronto”.

Prima della relazione di Guglielmo Epifani abbiamo chiesto al ministro Sacconi quali novità pensa possano venire dall’assise di Rimini. “Credo che la prima grande novità, la novità che comunque io mi auguro, possa essere solo l’avvio di relazioni più positive tra le confederazioni sindacali, il ritorno a una posizione comune”. Un rapporto diverso con il governo dipende dunque da una ritrovata unità tra Cgil da un lato, Cisl e Uil dall’altro? “Credo proprio di sì – risponde il ministro –. Se Cgil, Cisl e Uil troveranno sui grandi temi una visione unitaria il rapporto con il governo ne trarrà un sicuro giovamento”. Ci sono tuttavia progetti dell’esecutivo, si pensi all’arbitrato, che restano per la Cgil, anche con le ultime modifiche, completamente inaccettabili. “Sull’arbitrato la Cgil ha avuto una posizione pregiudiziale. Dimenticando fra l’altro che il tema è affidato alla responsabilità delle forze sociali”, risponde il ministro. “Il governo ha messo in campo una piattaforma riformista – prosegue –; una piattaforma che noi riteniamo adeguata ad affrontare la fase di transizione che oggi stiamo vivendo. È importante che si avvii un dialogo tripartito, è importante che a questo dialogo partecipi anche la Cgil”. Accanto al collegato sul lavoro e al nodo dell’arbitrato ci sono intanto le situazioni di crisi aperte e il timore che le dimissioni di Scajola possano allentare l’attenzione su alcune emergenze. Sacconi allontana ogni dubbio. “Un esempio? – conclude –. Stiamo seguendo da vicino, e vogliamo risolvere al più presto, la questione della Glaxo di Verona”.

Di Pietro, sui contratti ultima parola a lavoratori
Nell’intervento di Epifani c’è una “volontà chiara di non ‘trescare’ con Cisl e Uil”. Così il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, subito dopo la relazione di Epifani. “L’Idv - ha aggiunto – è già pronta a depositare in Parlamento una proposta di legge per dare ai lavoratori l’ultima parola sui contratti di lavoro”.

Marcegaglia, pronti solo a piccole modifiche su modello contrattuale
La relazione di Epifani “è stata insufficiente” sul tema della crisi europea, a partire dalla Grecia, per finire con gli ultimi sviluppi in Spagna dove si è verificato il crollo delle borse. Così Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, al congresso della Cgil. Per quanto riguarda i punti politici, la leader degli industriali si dice “nettamente contraria” alla proposta di sbloccare il turn over nel pubblico impiego: “Non ce lo possiamo permettere” a causa del debito pubblico. “Belle e interessanti”, a suo giudizio, le proposte della Cgil su ricerca, investimenti e innovazione. “Siamo pronti a ridiscutere del modello contrattuale - ha concluso -, ma possiamo accettare solo piccole modifiche, anche perché con la Cgil abbiamo già firmato molti contratti dopo quell’accordo”. 


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TAGS congresso cgil

05/05/2010 15:09

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Mettere il lavoro al centro delle scelte del sindacato è sbagliato. E' chiaro che il lavoro è necessario ma l'attenzione del sindacato deve essere tutta per i lavoratori, per la loro condizione, per i loro diritti, la loro pensione, il welfare.......Quando si mette al centro di tutto il lavoro si trascura l'analisi del lavoro che già c'è e che deve essere tutelato dagli infortuni, dallo sfruttamento, dall'usa e getta dei lavoratori....

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