Epifani: “Chiederemo un progetto per il paese, governo senza idee”. A difesa dell'occupazione e dello Statuto dei lavoratori, contro l'arbitrato. Molti temi e ospiti, tra questi Sacconi, Bonanni e Marcegaglia. Sole 24 Ore: “Presenza non solo formale”
“Chiederemo ancora un progetto per affrontare la crisi. Nel paese continua a mancare un’idea programmatica di quello che si deve fare”. Con queste parole il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha illustrato il XVI congresso nazionale della Confederazione, dal titolo “Per difendere il lavoro e liberare i diritti”. Adesso siamo ai nastri di partenza: il sindacato si ritrova al Palafiera di Rimini dal 5 all’8 maggio. Un appuntamento che chiude una stagione congressuale particolare, con la divisione tra le due mozioni che ha visto prevalere il primo documento con l’82,9% dei consensi. “E’ stato un congresso democratico in cui ha vinto la mozione uno – ha spiegato Epifani -, ora l’ambizione è parlare come sempre a tutto il paese, non solo ai nostri iscritti”.
Le due parole d’ordine sono lavoro e occupazione: “Nei prossimi due anni c’è il rischio che la ripresa arrivi, ma senza portare occupazione. In questa fase di crisi, la scelta del governo di ridurre le tutele dei lavoratori è sbagliata, anche dal punto di vista morale”. Il congresso si aprirà proprio con la relazione del segretario, che ne anticipa alcuni temi: parlerà di contratti perché, ribadisce, “il sindacato si muove intorno alla contrattazione. E’ questo strumento che lo distingue dagli altri tipi di rappresentanza sociale”. Fondamentali anche i diritti dei lavoratori, per rispondere all’introduzione dell’arbitrato e alla proposta di superare lo Statuto dei lavoratori. “Sacconi pensa che il datore e il lavoratore siano in posizione paritaria – ha proseguito -, noi non lo consideriamo un rapporto alla pari. Il lavoratore è nella posizione più debole, come dice chiaramente la nostra Costituzione”.
IL PROGRAMMA. Nei quattro giorni saranno molti gli ospiti e le discussioni. La Cgil invita i rappresentanti sociali e politici più vicini, ma anche la controparte: sarà presente il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ed Emma Marcegaglia, primo presidente di Confindustria alle assise del sindacato. Di solito partecipa il vice presidente delle imprese con delega alle relazioni industriali. Per il governo ci sarà anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. A rappresentare l’opposizione il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, ma anche il presidente della Puglia, Nichi Vendola e i rappresentanti della sinistra radicale. Mercoledì 5 maggio, dopo la relazione di Epifani, è previsto l’intervento del presidente della Repubblica emerito, Oscar Luigi Scalfaro, poi parleranno gli ospiti stranieri: Guy Ryder, segretario generale dell’Ituc (Confederazione internazionale dei sindacati) e il leader della Ces, John Monks. Per i magistrati interverrà il responsabile dell’Anm, Luca Palamara, quindi il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti. Ai rapporti sindacali è dedicata la mattina di giovedì 6: atteso il contributo dei segretari di Cisl e Uil, Bonanni e Angeletti, poi nel pomeriggio l’intervento del professor Stefano Rodotà, costituzionalista ed ex garante della privacy. Altri momenti importanti: giovedì la tavola rotonda dal titolo “L’analisi di genere della Cgil”, venerdì l’intervento di Umberto Romagnoli, docente di Diritto del lavoro all’università di Bologna. Sabato è il giorno delle conclusioni di Epifani e del direttivo nazionale che eleggerà il segretario generale. Altri temi sul tavolo i diritti delle donne, con due categorie (Filcams e Flc) che hanno appena eletto direttivi a maggioranza rosa, la situazione dei migranti e del Mezzogiorno.
Sole 24 Ore: Marcegaglia “apre” alla Cgil
Già si parla degli ospiti più attesi. Come fa il Sole 24 Ore di martedì 4 maggio, che sottolinea la novità assoluta della presenza di Marcegaglia. “Una presenza – scrive il quotidiano della Confindustria - che supera la forma e si inserisce in questo cambio di passo della confederazione di Epifani, con un congresso che rilancerà il dialogo con imprenditori e governo”. Il quotidiano degli industriali ricorda che Marcegaglia ed Epifani “più volte sono stati in sintonia”, sia sugli ammortizzatori sociali “come priorità per tutelare il lavoro” sia sul fisco, sostenendo “la necessità di tagliare le tasse su lavoratori e imprese, per spingere i consumi e sostenere le aziende”. L’auspicio delle imprese, scrive ancora il Sole, è che “il più grande sindacato italiano ritorni in partita”.
Sacconi, rispetto e attenzione ma Cgil estrema
“Sarò al congresso della Cgil non solo per rispetto, ma anche per attenzione sincera al dibattito e alla relazione”. Così nei giorni scorsi il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha confermato la sua presenza, aggiungendo che “è auspicabile una ricomposizione tra le grandi organizzazioni sindacali, a partire proprio da ciò che è la loro competenza, cioè la materia contrattuale”. Il titolare del dicastero comunque non ha risparmiato critiche: attualmente la Cgil è “l’unico sindacato a rimanere arroccato su posizioni estreme” ma, ha aggiunto, “confido che nel suo congresso partecipi a quella evoluzione che ha già caratterizzato grandi confederazioni come Cisl e Uil”.
Bonanni, mi aspetto ospitalità
Infine Raffaele Bonanni. Nel suo intervento di giovedì il leader della Cisl sarà chiamato a portare a Rimini un contributo non facile, dopo la stagione segnata dalla rottura dell’unità sindacale e l’accordo separato sui contratti del 22 gennaio 2009. Riferendosi alla sua posizione, Bonanni ha detto: “Quando si va in casa altrui ci si aspetta ospitalità. Auspico un ritorno a uno spirito unitario, risolvendo i problemi tra di noi che riguardano questioni sindacali e non personali”.
I quattro giorni saranno seguiti da un gruppo di lavoro in diretta audio, video e web. Aggiornamenti costanti, foto e approfondimenti saranno curati dal portale Cgil (
www.cgil.it), dall'Ufficio stampa nazionale, e dalle testate giornalistiche
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Analisi, Un congresso per l'Italia