“La sospensione della trattativa per la vertenza di gruppo all’Ilva, dopo mesi e mesi di incontri e rinvii, è dovuta unicamente all’inaccertabile comportamento dell’Azienda. L’Ilva vuole imporre una soluzione salariale bassissima e totalmente variabile, quando, anche nel passato recente, ha concordato aumenti salariali slegati dalla produttività e uguali per tutti i lavoratori”. Lo dichiara in una nota Giorgio Cremaschi, responsabile nazionale della siderurgia per la Fiom-Cgil nel giorno in cui il coordinamento nazionale di Fim Fiom Uilm ha proclamato un pacchetto di otto ore di sciopero a sostegno della conclusione positiva della vertenza.
“E’ esplicito l’intento di usare l’accordo separato del 22 gennaio 2009 per imporre soluzioni salariali che nessuna organizzazione sindacale e nessun lavoratore all’Ilva condivide - dice ancora Cremaschi - E’ positivo che tutte le organizzazioni sindacali abbiano detto di no alle pregiudiziali dell’Ilva e abbiano deciso lo sciopero di tutto il Gruppo. Il comportamento dell’Ilva - conclude Cremaschi - è un’ulteriore prova dei danni dell’accordo separato sul sistema contrattuale.”