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Festa dei lavoratori

Sindacati a Rosarno con i migranti: “Serve occupazione”

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Cgil, Cisl e Uil insieme nel comune calabrese per il Primo Maggio. Chiedono al governo un progetto straordinario per creare posti di lavoro. Grande manifestazione con cittadini, studenti e stranieri: “Abbiamo ancora paura, ma era importante esserci”

In 15mila a Rosarno per festeggiare il Primo Maggio, chiedere il rispetto dei migranti e il contrasto allo sfruttamento sui luoghi di lavoro. Questo lo scenario che si è presentato oggi, nella manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil: un corteo si è svolto nel Comune calabrese, con i rappresentanti sindacali e politici ma anche tanta gente comune. Hanno partecipato cittadini e associazioni, molti abitanti hanno salutato la manifestazione dalle loro case, affacciandosi dai balconi proprio mentre stava sfilando. Tra i partecipanti, anche alcuni stranieri: dopo la rivolta dei migranti sfruttati – e l’arresto dei caporali avvenuto nei giorni scorsi -, questi hanno voluto partecipare sfidando il timore del razzismo e di nuovi episodi simili. Sono risuonate le parole di un lavoratore marocchino, Ahmed: “Ho ancora paura di venire a Rosarno, dopo quello che è successo a gennaio, ma oggi ho deciso di esserci perché mi sembrava importante”. I sindacati hanno chiesto un piano straordinario per l’occupazione. Superando le divisioni degli ultimi tempi, hanno sfilato uniti per rivolgere le loro richieste al governo.

Serve un progetto per il lavoro,
perché nei prossimi anni si rischia una ripresa “senza occupazione”. Lo ha detto dal palco il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. La crisi economica “è difficile e durerà a lungo”, ha spiegato, per questo “chiediamo al governo di fare di più: serve una politica per lo sviluppo e la crescita. E la smettano di cancellare il Mezzogiorno dai propri interessi e dalle proprie politiche”. Paradossalmente, Rosarno non è solo a Rosarno: “In Italia ce ne sono tante, non solo al Mezzogiorno ma anche al Nord”. Intanto questa è diventata un simbolo, dei diritti di chi lavora e del rapporto tra criminalità organizzata e sfruttamento. Per contrastarli, i sindacati devono muoversi insieme: “Ancora una volta il sindacato ritrova unità su grandi temi – ha concluso Epifani -: lavoro, diritti, precarietà e disoccupazione. Se ci si batte insieme siamo più forti”.

Sulla stessa linea anche le altre confederazioni.
Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha chiesto un bonus alle imprese per assumere giovani, donne e ultracinquantenni. Per far risalire l’occupazione occorre “uno sforzo inusuale”, a suo giudizio, serve una riunione con i presidenti delle Regioni del Sud per monitorare la situazione del Mezzogiorno. Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, ha rilanciato la riforma fiscale: l’esecutivo “deve cominciare a fare sul serio le riforme”, bisogna tagliare i costi eccessivi della politica e riprendere il contrasto al lavoro nero.

Il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, nel suo messaggio ha ricordato i lavoratori dei call center. Rivolgendo gli auguri ai lavoratori italiani, ha citato “chi non riesce a veder valorizzato il proprio talento e il proprio titolo di studio. Ho sempre in mente le condizioni e le ansie di questi lavoratori”.

La manifestazione di Rosarno
ha visto protagonisti soprattutto cittadini, giovani e studenti. I quali hanno voluto lanciare un messaggio contro la criminalità, come Maria (16 anni): “Siamo qui perché la legalità rappresenta il nostro futuro. Mafiosi, andate via da Rosarno e dalla Calabria”. Un allarme è arrivato dal commissario straordinario del Comune, Domenico Bagnato. Ha ricordato che gli eventi di gennaio purtroppo non sono un’eccezione e il rischio è sempre dietro l’angolo: “I fatti accaduti potranno verificarsi ancora finché non ci sarà chiarezza completa sulle politiche di integrazione”.

» Tutte le iniziative
» Analisi, Una festa amara
» Speciale, La stagione dei diritti


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TAGS cgil rosarno primo maggio

01/05/2010 16:15

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Proprio da questo sito (ringrazio gli editori) lo scorso anno il 06.04.2009
http://www.rassegna.it/articoli/2009/04/06/45324/patto-sociale-di-sopravvivenza-oltre-la-crisi-economica
lanciavo la mia proposta personale, oggi più che necessaria, per uscire dalla crisi con un PATTO SOCIALE che aveva come obiettivo principale la detassazione del lavoro (scomparsa del cuneo fiscale e maggiori detrazioni) e il blocco della corsa al mattone che ci aveva portato nella crisi economica in corso.

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