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Crisi economica

Aiuti alla Grecia, finisce l’ostruzionismo di Berlino

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Il parlamento tedesco potrebbe approvare i finanziamenti il 7 maggio. Un pacchetto da 8,4 miliardi di euro. Merkel: accelerare negoziati. In Germania stampa molto critica col cancelliere: “Tatticismi irresponsabili hanno scatenato la speculazione”

di Scalo internazionale

autore foto: World Economic Forum, Licenza CC 2.0 (immagini di autore foto: World Economic Forum, Licenza CC 2.0)
L’attendismo di Angela Merkel ha fatto molti danni alla Grecia e all’Europa, e rischia di farne ancora se non cesserà. Il cancelliere tedesco è nel mirino delle critiche, all’indomani del declassamento della Grecia da parte di Standard And Poor’s. Forse per questo motivo qualcosa si muove a Berlino, e si intuisce che è vicino a sbloccarsi lo stallo sul finanziamento che Fondo monetario internazionale e Unione europea dovrebbero concedere ad Atene.

Nel giorno della missione berlinese del presidente della Bce, Jean Claude Trichet e del numero uno del Fmi, Dominique Strauss-Kahn, che hanno incontrato la Merkel, filtra la notizia che il parlamento tedesco potrebbe approvare gli aiuti il prossimo 7 maggio. Lo ha dichiarato una portavoce del ministero delle Finanze, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa. L’impegno tedesco sarebbe di 8,4 miliardi di euro. Su di un totale di 30 miliardi da parte degli stati della zona euro, la Germania sarà il maggior contributore al piano di salvataggio. Includendo il contributo del Fondo Monetario Internazionale, il pacchetto dovrebbe ammontare a 45 miliardi di euro. La Grecia ha urgente bisogno di fondi freschi perché non è più in grado di trovarli sul mercato e dovrà ripagare entro il 19 maggio 8,5 miliardi di euro.

La stessa Merkel, al termine dell'incontro con Bce e Fmi,, ha dichiarato che "i negoziati in corso tra il governo greco, la Commissione europea e l'Fmi devono essere accelerati".

Il Fmi potrebbe porre ulteriori condizioni ad Atene nel riaggiustamento del suo debito, così come chiesto dalla stessa Germania. E dunque ulteriori tagli di spesa e misure draconiane. Una ristrutturazione del debito della Grecia è stata però scartata dalla Commissione europea: “Non è un’opzione” sulla quale si sta discutendo nelle trattative, ha dichiarato una portavoce della Commissione.

In un’intervista al quotidiano economico francese La Tribune, il direttore generale del Fondo, Strauss-Kahn, ha però dichiarato che l’unico interlocutore diretto del Fmi è il governo greco, e non l’Unione Europea. “Il nostro Paese membro è la Grecia - spiega – non esiste un membro del Fmi che si chiama ‘zona euro’. Noi interveniamo quindi solo in funzione di ciò che ci chiede il governo greco”. “Bisogna che i greci abbiano chiaro in mente che il risanamento dei loro conti pubblici, dopo molti anni di scivoloni sconsiderati, sarà doloroso e difficile – prosegue Strauss-Kahn -. Ma non c’è altra soluzione per uscirne”.

La stampa tedesca attacca Merkel
“Gioca con il fuoco”: è questa, in sintesi, l’accusa che molte testate tedesche muovono alla Cancelliera. Secondo il quotidiano economico Financial Times Deutschland, la Merkel “temporeggia sulle dichiarazioni di aiuto perché ha paura della rabbia dei contribuenti tedeschi e degli elettori. In questo modo scatena un circolo vizioso, perché le sue esitazioni aumentano l’incertezza dei mercati finanziari e spalancano le porte alla speculazione, aprendo una pericolosa spirale discendente”. Al centro della polemica le importanti elezioni del 9 maggio nel Nordreno-Westfalia (Nrw), il Land più industrializzato e popoloso della Germania con oltre 18 milioni di abitanti. Il sondaggio odierno del settimanale Stern ricorda che il governo guidato dal cristiano-democratico Juergen Ruettgers è a rischio sconfitta. Il che farebbe perdere alla coalizione guidata da Merkel la maggioranza al Bundesrat, la Camera federale senza il cui voto non passano le leggi più importanti approvate dal Bundestag. Anche la Sueddeutsche Zeitung sottolinea il nesso tra l’ostruzionismo nei confronti della Grecia e il voto locale. E la Berliner Zeitung scrive che “i tatticismi del cancelliere sono un invito alla speculazione ad alzare i tassi di interesse per la Grecia, fino a condurla alla bancarotta. Si tratta di un atteggiamento di incredibile irresponsabilità”.

aggiornato alle 17.39



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TAGS grecia angela merkel germania crisi economica scalo internazionale

28/04/2010 16:10

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