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Ddl lavoro: giuslavorista, arbitrato strumento dell'800

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Una tavola rotonda sul 'collegato' lavoro al congresso Filcams. Il costituzionalista Vittorio Angiolini: “Il ddl violerebbe diversi articoli della Carta”. Camusso: “Occorre mobilitarsi”

di Enrico Galantini

RICCIONE - Si chiude oggi, con l’intervento a fine mattinata del segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri, e poi le conclusioni della segretaria confederale della Cgil Susanna Camusso, il tredicesimo congresso della Filcams. Poi, a seguire, ci sarà tutta la fase delle votazioni sui documenti, l’elezione del comitato direttivo e quella del segretario generale.

Ultimo atto di un congresso
vivace e a più facce, che ieri sera ha visto a fine della sessione di lavori un’interessante tavola rotonda sulla controriforma del diritto del lavoro, il famigerato disegno di legge 1167/bis che il presidente Napolitano ha rimandato alle Camere. Strutturata intelligentemente con domande arrivate “dalla base” via rete, e coordinata da Marinella Meschieri, della segreteria nazionale della Filcams, ha coinvolto due docenti universitari – il giuslavorista Luigi Mariucci e il costituzionalista Vittorio Angiolini – e Susanna Camusso. Una tavola rotonda che, grazie allo sforzo di tutti, è stata molto simile a una lezione di alto livello ma anche di chiara accessibilità per chi non è esperto di diritto.

Luigi Mariucci ha ricordato
come l’operazione in corso, che trova nel ddl 1167/bis il suo culmine, sia un disegno astuto, che con una serie di interventi sparsi in varie leggi ha rafforzato i meccanismi di precarietà, creando una serie di mostri legislativi. “Faccio sempre più fatica – ha detto – a spiegare ai miei studenti il diritto del lavoro”. E l’arbitrato secondo equità – ha ricordato – è uno strumento che si utilizzava nella seconda metà dell’800, quando non c’era una legislazione apposita. Che senso ha rispolverarlo oggi, come se tra datore di lavoro e lavoratore non ci fosse quello squilibrio per correggere il quale è nato il diritto del lavoro? “Per fortuna – ha concluso – Napolitano ha rinviato il ddl alle Camere e adesso si può aprire un dibattito pubblico su tutta questa materia”.

Vittorio Angiolini ha ricordato come il ddl 1167/bis violi tutta una serie di articoli della Costituzione. Il combinato disposto di arbitrato e certificazione colpisce innanzitutto quell’insieme di norme (dall’art.35 al 40) che nascono proprio perché il rapporto di lavoro è tra due soggetti uno dei quali ha bisogno di “particolare tutela”. Poi, in senso un po’ più lato, lo stesso articolo 3 della Costituzione, nel secondo comma, che prevede la pari dignità sociale e l’eguaglianza davanti alla legge, e, per garantire tutto ciò, un sostegno ai più deboli. E ancora, l’articolo 24, che prevede per tutti il diritto inviolabile alla difesa in ogni ordine di giudizio. Angiolini ha anche ricordato come più volte la Corte costituzionale abbia più volte censurato la certificazione, proprio perché colpisce il diritto dei singoli alla difesa. Nel suo insieme, insomma, l’attacco di oggi è forse peggio di quello di otto anni fa sull’articolo 18. ”È un Rubicone – ha concluso – che non va passato”.

Per Susanna Camusso
il cuore del problema è al fondo di ordine culturale. L’arbitrato secondo equità è la prova che per le forze di governo e le associazioni di impresa “il lavoro è una merce come un’altra”, in una concezione della competitività tutta giocata sulla variabilità del lavoro: da quando per l’ingresso nella moneta unica non è stato più possibile giocare sulla svalutazione competitiva della moneta, la strada scelta è stata quella della svalutazione del lavoro. È la stessa cultura che c’è dietro l’accordo separato sul modello contrattuale, la cultura della deroga, l’insofferenza verso le regole, la filosofia del più furbo. Adesso occorre mobilitarsi – ha ricordato – perché alle Camere venga ascoltato il monito di Napolitano. I lavoratori sono persone con diritti. Non deve diventare una cosa normale il fatto che si possa far loro firmare clausole compromissorie con il ricatto del posto di lavoro.

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TAGS congresso cgil filcams

21/04/2010 12:23

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