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Industria: sale su anno, cala su mese

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Ordinativi e fatturato registrano dati contrastanti. Ancora in calo nel raffronto sul 2009, meglio rispetto al mese di gennaio. La ripresa ristagna, soprattutto per i beni di consumo. Balzo in avanti del comparto auto

Tirreno Power di Civitavecchia (Foto Massim. da Flickr) (immagini di Tirreno Power di Civitavecchia (Foto Massim. da Fl)
Gli ordinativi dell'industria hanno registrato a febbraio un aumento del 5,6% rispetto allo stesso mese del 2009 e un calo dello 0,4% rispetto a gennaio. Lo comunica l'Istat.

Nello stesso periodo il fatturato dell'industria italiana ha registrato a febbraio un aumento del 4,2% (il dato è corretto per effetti di calendario) rispetto al febbraio 2009 e un calo del 2,6% rispetto al gennaio.

Per quanto riguarda il settore auto
, l'Istat riferisce che il fatturato degli autoveicoli è aumentato a febbraio del 31,2% rispetto allo stesso mese del 2009 mentre gli ordini hanno registrato una flessione del 14,9%.

Più in dettaglio, a febbraio il fatturato è aumentato su base annua del 5,4% sul mercato estero e del 3,6% su quello interno, mentre rispetto a gennaio ha segnato un calo del 3% sul mercato estero e del 2,4% su quello interno. Nel confronto degli ultimi tre mesi (dicembre-febbraio) con i tre mesi immediatamente precedenti (settembre-novembre) il fatturato ha registrato un +3,8%. Nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-febbraio l'indice corretto per gli effetti di calendario (a febbraio i giorni lavorativi sono stati 20, come a febbraio 2009), ha segnato un aumento del 4,7%.

Guardando ai raggruppamenti principali
di industrie, il fatturato (corretto per giorni lavorativi) a febbraio è cresciuto del 15,4% per l'energia, del 7,4% per i beni intermedi e del 2,3% per quelli strumentali, mentre è diminuito dello 0,5% per i beni di consumo (+8% per i durevoli e -1,8% per quelli non durevoli).

Per quanto riguarda i settori, le variazioni tendenziali positive più ampie si sono avute nella fabbricazione di prodotti chimici (+25,2%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,8%) e della fabbricazione di
mezzi di trasporto (+12,3%).

Le variazioni negative più marcate
si sono avute nell'estrazione di minerali da cave e miniere (-15,3%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-4,4%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-1,4%).

Sul fronte degli ordinativi
l'incremento tendenziale registrato a febbraio (+5,6%) è il risultato di un +8,6% sul mercato estero e di un +3,9% su quello interno. Rispetto al mese di gennaio gli ordinativi nazionali hanno registrato invece una flessione dello 0,3% e quelli esteri dello 0,5%. Nel confronto degli ultimi tre mesi (dicembre-febbraio) con i tre mesi immediatamente precedenti (settembre-novembre) gli ordinativi hanno registrato una variazione del +4,8%. Nei primi due mesi del 2010 si è invece avuto un aumento del 3,4% rispetto al periodo Gennaio-Febbraio 2009.

Per quanto riguarda i settori,
gli aumenti tendenziali più rilevanti si sono avuti nelle fabbricazioni di prodotti chimici (+24%), nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica (+21,8%) e nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+11,6%). Cali sono invece stati registrati nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,5%) e nella fabbricazione di macchinari (-0,6%).


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TAGS fatturato ordinativi industria istat

20/04/2010 10:19

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Tirreno Power di Civitavecchia (Foto Massim. da Flickr)