Rubriche

Multimedia

Speciali

Visita i Blog di Rassegna.it

Sull'asfalto Rendiamociconto Cinepressa


Industria auto

Fiat, il meglio va all'estero

   Print  

I motori ibridi ed elettrici saranno prodotti a Detroit. Il nuovo propulsore bicilindrico a basso consumo è destinato alla Polonia. A rischio 13 mila posti di lavoro. Il 21 aprile Marchionne presenta il piano. Prosegue la battaglia su Termini Imerese

di Andrea Pace

Sono più di 13mila i posti di lavoro che i futuri piani Fiat potrebbero mettere in discussione. Lo spiega il coordinatore nazionale auto della Fiom Cgil, Enzo Masini, durante il XXV Congresso nazionale della categoria dei metalmeccanici, aggiungendo che “mentre cerchiamo di risolvere la questione di Termini Imerese al nome di questo stabilimento potrebbero aggiungersene molti altri”. E illustra un lungo elenco: Foggia, Termoli, Avellino, Pregnano, Verona, Stura e le meccaniche di Torino.

Nel futuro della Fiat, spiega il sindacalista, c'è il trasferimento della produzione dei motori ibridi ed elettrici a Detroit, negli Usa. Mentre finirà in Polonia il nuovo propulsore bicilindrico, di 900cc., dall'altissimo rendimento e dai bassissimi consumi ed emissione di sostanze inquinanti, vero fiore all'occhiello dell'ingegneristica italiana. Con queste due produzioni lascerebbe il suolo nazionale anche la produzione delle rispettive trasmissioni. Due settori, motori e cambio, che oggi impiegano 13.500 degli 86.000 dipendenti Fiat.

Il 21 aprile Fiat presenterà il piano industriale agli investitori. “Una presentazione – dice Masini - che avviene senza un doveroso confronto con i sindacati, così non ci resta che gestire le ricadute in termini occupazionale senza la possibilità di fare proposte preventive”. “Il 22 dicembre – ci ricorda il dirigente della Fiom Cgil - il governo, per voce del sottosegretario Gianni Letta, aveva preso l'impegno di convocare gli incontri di settore, ad oggi non è accaduto nulla”. La speranza per i lavoratori della Fiat, conclude Masini, è che l'azienda, almeno dopo il 21 aprile, “si sieda intorno ad un tavolo per ragionare di politiche industriali dando il giusto privilegio alla questione occupazionale”.

Intanto prosegue la battaglia
su Termini Imerese, ad oggi la Fiom Cgil si dice disponibile a discutere, in via prioritaria, di acquisizioni degli stabilimenti da parte di produttori auto, perché è l'unico tipo di produzione, e sono molti gli interventi dei delegati a sottolinearlo, che può garantire i livelli occupazionali. Se questa strada non fosse perseguibile la richiesta della Fiom Cgil è che la Fiat rimanga anche dopo il 2011, data annuciata dall'azienda per la cessazione della produzione.

» Analisi, Cosa c'è nel futuro del Lingotto
» Nella Fiat globale l'Italia conta meno


Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS congresso cgil fiom cgil fiat

15/04/2010 15:00

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


  • dalla home page

  • tags

Alcune immagini