Immigrazione: Maroni, presto nuovi Cie in 4 regioni
Sono stati individuati i siti per la realizzazione di nuovi Cie (Centri di identificazione e espulsione) in quattro regioni: Veneto, Toscana, Campania e Marche, con l'obiettivo aumentare almeno di mille posti la capienza dei Cie. Lo ha annunciato oggi il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso dell'audizione al Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'Accordo di Schengen. Il titolare del Viminale ha aggiunto che ne discuterà con i governatori di queste regioni, che si sono da poco insediati.
Il ministro ha poi assicurato che per l'operazione "le risorse ci sono, ed stata valutata la localizzazione di nuovi sedi lontane dai centri abitati e vicine a sedi aeroportuali per garantire controllo, sicurezza e disponibilità a trasferimenti laddove serve". Per Maroni, poi, "non c'è bisogno di modificare la normativa che prevede l'allungamento da 2 a 6 mesi del termine massimo di trattenimento nei Centri (la normativa europea lo consente fino a 18 mesi, ndr) perché non è che il cittadino straniero venga messo e lasciato lì 6 mesi, c'è il giudice di pace che controlla periodicamente se c'è stata o meno l'identificazione. Non ci sono possibilità di abuso".
Sempre nel corso dell'audizione alla commissione Schengen, Maroni ha poi definito "proficua la collaborazione con la Libia". Infatti, ha spiegato il ministro, nel 2009 sono stati "riconsegnati" 834 immigrati e nessuno nel 2010, "risultato evidente - secondo Maroni - dell'efficacia degli accordi" stipulati con Gheddafi. Maroni ha concluso riferendo che nel 2009 si è registrata una riduzione del 90% degli sbarchi" rispetto all'anno 2008 (furono 31.281).