Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Call center, “vivere da precari con 300 euro al mese”

   Print  

Lo denuncia un rappresentate dei lavoratori nel corso del congresso nazionale del Nidil in corso a Perugia

di M.M e G.S.

autore: vlima.com, da flickr (immagini di autore: vlima.com, da flickr)
PERUGIA - “In alcuni call center si continuano a sforare i limiti stabiliti dal contratto nazionale che imporrebbe un massimo del 13 per cento di lavoratori in somministrazione: uno di questi è la B2win”. A dirlo è Pompeo Scopino, lavoratore ex Atesia di Roma e rappresentante del Nidil di Roma Sud, a margine del congresso nazionale di categoria in corso a Perugia. B2win, che fa parte del gruppo italiano E-care e ha sedi a Roma, Milano e Torino, impiega in totale circa duemila persone. “Nella capitale – prosegue il sindacalista – su 300 dipendenti, circa un terzo è in somministrazione e molti di loro fanno solo due ore e mezzo al giorno. Con 7 euro l’ora fate voi i conti, non si arriva neppure a 300 euro al mese”.

Il rappresentate sindacale passa poi a parlare di uno dei maggiori operatori di call center italiani, il gruppo Almaviva: “Nella crisi che colpisce il settore - osserva -, l’azienda si è avvantaggiata prendendo le commesse perse dagli altri. Ma nonostante abbia migliaia di dipendenti con sedi a Roma, Napoli, Catania, Palermo e Milano, ha avviato una serie di delocalizzazioni all'estero. In questo modo non traduce in occupazione le nuove commesse, non aumenta le ore giornaliere da 4 a 6 come chiedono i sindacati, e lascia i suoi dipendenti a guadagnare in media di 600 euro al mese”.

Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS congresso cgil precari call center nidil

09/04/2010 16:06

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Alcune immagini

autore: vlima.com, da flickr