Stop in tutta Italia per gli addetti del gruppo francese. Previsti due sit-in a Roma e a Milano. La vertenza per il rinnovo dell’integrativo è aperta da oltre un anno. Il 6 aprile si fermano i lavoratori della Pam
Prosegue la battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori di Carrefour. “Il gruppo francese della grande distribuzione, che comprende anche Gs e DiperDì con oltre 20 mila lavoratori, continua a far parlare di sé, con atti e comportamenti che ledono la vita lavorativa dei propri dipendenti”. A dirlo in una nota è la Camera del lavoro di Venezia. Le sigle di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato per venerdì 2 aprile una giornata di sciopero e di mobilitazione che vedrà tutti gli addetti del gruppo riunirsi dalle ore 10, in due presidi: uno a Milano, davanti l’ipermercato Carrefour di Assago e l’altro a Roma presso il Centro Commerciale Cinecittà2. Due pullman di lavoratori delle sedi venete saranno presenti al presidio di Milano.
“È ormai un anno, proprio dal marzo del 2009, che questa vertenza è aperta” dichiara la Filcams nazionale, sottolineando che “l’azienda continua a mettere in atto scelte unilaterali che vanno contro i lavoratori e tagliano completamente fuori il sindacato”. La disdetta del contratto integrativo, tra l’altro, “comporta per i dipendenti Carrefour, una perdita economica notevole. Considerati i cambiamenti relativi alla pausa retribuita, l’integrazione di malattia e il salario variabile, per esempio, un lavoratore full-time quarto livello con orario di lavoro in turno unico, avrà una perdita di oltre 1.100 euro. A questo si aggiunge un’inaccettabile distinzione di trattamenti per i più giovani presenti in azienda”.
Il 6 aprile seguirà lo sciopero nazionale dei dipendenti Pam che si riuniranno in un presidio alle ore 10 Spinea, in provincia di Venezia, dove ha sede l’azienda.