Le testate internazionali commentano il voto in Italia del 28-29 marzo sottolineando l’avanzata della Lega, la tenuta di Berlusconi e la crescita dell’astensionismo. L’ipoteca della Lega. “Non c’è stato l’effetto Francia”
La stampa estera commenta il voto in Italia del 28-29 marzo sottolineando l’avanzata della Lega, la tenuta di Berlusconi e la crescita dell’astensionismo. Per il
Times di Londra “il bilanciamento dei poteri nello schieramento di centrodestra” dovrà pendere sempre più verso destra a favore della Lega Nord, ma l’affluenza al voto è stata “insolitamente bassa”. Il risultato del centrodestra è stato “migliore delle previsioni” e per il Times lo si può considerare un test positivo sulla popolarità di Berlusconi. “Però gli elettori hanno dato segni di sempre più forte disillusione, in seguito a una serie di scandali sessuali e di malaffare, di fronte al timore per la perdita di posti di lavoro e con un’economia in difficoltà”.
“Berlusconi guadagna punti nelle elezioni regionali”: questo il titolo del
Financial Times, secondo il quale però i veri vincitori sono “le persone che non hanno votato” e “la linea dura della Lega Nord”.
Anche per il
Guardian l’astensione dal voto è stata “senza precedenti”, e il motivo è anche che Berlusconi in campagna elettorale ha ignorato “il problema della disoccupazione” e “quelli economici”. Il
New York Times descrive “una vittoria importante e inattesa” per il premier, i cui effetti potrebbero farsi sentire sull’equilibrio di potere nella coalizione di centrodestra.
Per il francese
Le Figaro, “la destra cresce alle regionali” e “la coalizione di Silvio Berlusconi si è impadronita di quattro feudi della sinistra”. Il giornale parla di un consolidamento della sinistra in almeno sette regioni, “tutti feudi tradizionali che già controllava”. “In seno alla coalizione, la Lega Nord realizza un’eccellente operazione. Il suo rappresentante nel Veneto, il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia realizza il miglior risultato di queste elezioni”. Le Figaro evidenzia anche la “netta vittoria di due candidati del Pdl: Stefano Caldoro in Campania e Roberto Formigoni in Lombardia”.
Lo spagnolo
El País rileva invece che gli elettori hanno inviato “un messaggio di disincanto a quasi tutta la classe politica”. I risultati mostrano, secondo il quotidiano iberico, “un corpo elettorale spossato, che ha ripudiato la campagna personalistica e populista di Berlusconi, ma che allo stesso tempo premia il centrodestra e non permette di volare ad un centrosinistra fiacco e senza grinta”. Anche per il
Mundo l’opposizione del centrosinistra continua a latitare, ma “neppure il Cavaliere può cantare vittoria”, visto che i “risultati positivi per il centrodestra sono merito della Lega, di cui ora la coalizione sarà quasi un ostaggio”.
Per la tedesca
Süddeutsche Zeitung, è stato un “successo a sorpresa per Berlusconi”, che esce con le “spalle rafforzate” dal voto. Mentre la
Welt sottolinea l’affermazione della “xenofoba Lega Nord”. “Il centrodestra di Berlusconi – si legge invece sulla
Frankurter Allgemeine Zeitung – mette a segno una crescita sorprendente”. Secondo la Faz in Italia non c’è stato “un effetto Francia”. “L’opposizione di sinistra aveva contato sulla possibilita’ di infliggere - come alle recenti elezioni nel paese vicino - una dolorosa e chiara sconfitta al campo conservatore. Ma stando alle valutazioni degli osservatori per molti elettori sono stati decisivi i problemi regionali”.