“Tra Pdl e Pd ci sono 3 punti percentuali. Continua il lavoro per riorganizzare il cantiere di centrosinistra”
"Non canto vittoria ma non parlo di sconfitta". Così il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, commenta oggi (30 marzo) il risultato elettorale. "Tra centrosinistra e centrodestra - aggiunge - ci sono tre punti percentuali". Per l'opposizione sono arrivati "successi importanti", a suo avviso, e la sconfitta nel Lazio "è stato come colpire un palo al 90esimo minuto, abbiamo perso per circa 77mila voti su un totale di 2 milioni e 700mila". La vittoria di Cota in Piemonte, invece, "è una vittoria al 95esimo".
"Chi sta governando - continua - ha la responsabilità di dire che strada vuole prendere. Ogni tavolo che discuterà di cose che gli italiani possono capire, ci vedrà partecipi. Altrimenti non ci staremo". Anche al Nord il Pd non è andato male: "Dobbiamo essere presenti in forme più evidenti e organizzate per seguire la vita reale dei lavoratori". In ogni caso, chiede Bersani, "avreste scommesso che avremmo vinto a Venezia al primo turno?".
Adesso, assicura, "continueremo il lavoro per riorganizzare il cantiere di centrosinistra". Queste elezioni sono "una domanda implicita ma urgente di cambiamento verso una politica più semplice, onesta, concreta e vicina ai cittadini. Un segnale per tutti. Per parte nostra credo vada raccolta questa indicazione cercando di lavorare nel solco che abbiamo intravisto e da cui non ci allontaniamo". Il Pd, infine, deve diventare "sempre più partito popolare e la costruzione di un'alternativa, che possa dare uno sbocco credibile all'esigenza di rinnovamento della politica".