Saranno oltre 3,5 milioni i cittadini pugliesi chiamati al voto nelle 4.003 sezioni presenti nelle sei province della regione. In Puglia si contendono la maggioranza quattro coalizioni a sostegno di altrettanti candidati alla presidenza: Nichi Vendola, presidente uscente della Giunta, candidato del centrosinistra, Rocco Palese (Pdl), Adriana Poli Bortone (Udc-Io Sud-Mpa) e infine Michele Rizzi (Alternativa comunista).
Sei sono le liste
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Nichi Vendola: Sinistra Ecologia Libertà, il neonato movimento “ecosocialista” il cui portavoce nazionale è proprio il presidente pugliese; il Partito Democratico, che punta a rimanere la prima forza di centrosinistra; l’Italia dei valori di Antonio Di Pietro; la lista Bonino-Pannella, che raggruppa esponenti dell’area radicale e libertaria; La Puglia per Vendola, una lista civica composta per lo più da moderati; infine Verdi e Federazione della Sinistra.
A sostenere lo sfidante
Rocco Palese sono: I Pensionati, Udeur, la Puglia Prima di Tutto, I Pugliesi, Popolo della Libertà, Alleanza Centro-Pdl-Dc-Caccia.
I partiti legati alla senatrice
Adriana Poli Bortone sono invece: Unione di Centro e Io Sud, fondato proprio dalla Poli Bortone nel 2009, insieme con Movimento per le Autonomie.
I temi su cui si confrontano i diversi candidati sono, qui come altrove, innanzitutto la crisi e come uscirne, quindi i problemi del lavoro e del sostegno al reddito e la scottante questione sanità.
La campagna elettorale del candidato del centrosinistra, Nichi Vendola, ha affrontato la vicenda Frisullo, l’ex vicepresidente della Giunta regionale arrestato nell’ambito delle indagini sulla sanità pugliese. "Non temo nessun danno da questo arresto", ha dichiarato il governatore uscente della Puglia. Ai primi sospetti, infatti la giunta è stata cambiata con tempestività: "Il mestiere della politica - ha ricordato il presidente uscente - è quello di compiere scelte forti e coraggiose a presidio della legalità". Nichi Vendola aveva già avviato delle indagini amministrative interne i cui esiti sono stati consegnati alla magistratura”.
Ma Immediati gli attacchi del Pdl: “Vuol dire che non sapeva nulla di quello che mezza Giunta faceva - dichiara Rocco Palese -, e che firmava e approvava le delibere senza leggerle? Non sarebbe in ogni caso giustificabile”.
Più moderato l’Udc: “Non conosco dall'interno i meandri della sanità pugliese - sostiene Poli Bortone - e quindi aspetto di poter avere contezza diretta delle questioni prima di esprimere un giudizio. Quello che però a me appare evidente è l'assenza di un sia pur minimo proposito da parte del centrosinistra e del centrodestra regionale di fare chiarezza sul malaffare che è ruotato e probabilmente ruota ancora intorno alla sanità”.
Altro elemento fondamentale della campagna elettorale del candidato del centrosinistra, Nichi Vendola, è sicuramente la “green economy”. “Noi abbiamo già costruito posti di lavoro puntando sulla green economy, sulla valorizzazione dell’ambiente, della conoscenza, della cultura. Impiantando le radici di nuovi settori produttivi, mai esistiti. Insomma, la Puglia dell’innovazione è quella che può guadagnare posti di lavoro”. “Noi vogliamo puntare di più sul trasporto eco-sostenibile - ha proseguito - accettando la sfida dell’idrogeno. Vogliamo produrre energia con la geotermia. Meno suggestioni di ritorno al passato come quelle che la destra sta facendo vivere: il nucleare, il carbone, l’industria chimica che inquina e che uccide i bambini, noi non la vogliamo più”.
Diversa la posizione degli altri candidati: sono infatti positivi i giudizi sul ddl che introduce centrali atomiche nel territorio pugliese. La legge era stata approvata all´unanimità dopo che, in sede di commissione prima e di consiglio poi, era stata modificata con gli emendamenti presentati dal capo dell´opposizione Rocco Palese.
Gli ultimi sondaggi effettuati su un campione di mille persone - riporta Polisblog - dicono che a contendersi la candidatura sono: Nichi Vendola con il 46,7% e Rocco Palese con il 43,5%, mentre Adriana Poli Bortone 8.8 per cento.