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Sud, appello dalla Campania: “È una questione unitaria”

Chiuso a Castellammare di Stabia il congresso regionale della Cgil. La segretaria confederale Vera Lamonica chiede al governo di cambiare rotta: “Lo scippo dei Fas ha smantellato la programmazione del meridione, è una politica incomprensibile”

di Andrea Pace

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - “La questione del Sud è una questione unitaria, dell’intero paese. Qui si tratta di costruire idee, percorsi”. Per carenze del governo nazionale, “l’Italia è completamente al di fuori del dibattito anche in Europa dove si sta pensando all’assetto di sviluppo post-crisi”. È quanto ha affermato la segretaria confederale della Cgil, Vera Lamonica, durante la giornata conclusiva del nono congresso della Cgil Campania che si è tenuto dal 18 al 20 marzo a Castellammare di Stabia. “Non si capisce - ha aggiunto - che politica industriale c’è in questo paese: non si guarda all’innovazione, non si fanno scelte. Qui poi - ha denunciato - c’è una cosa in più: il crollo drammatico degli investimenti pubblici e privati. Lo scippo dei Fas (i fondi per le aree sottutilizzate, ndr) ha provocato lo smantellamento di tutta la programmazione delle regioni del Sud, dove i finanziamenti europei a causa della progressiva riduzione della spesa ordinaria diventano l’unica fonte di risorse”.

“Un dibattito interessante e intenso, preceduto da una relazione, quella del segretario generale, Michele Gravano, che condivide e che bene individua il chi siamo, il chi siamo stati e chi vogliamo essere”, ha detto Lamonica nel suo intervento conclusivo. Per la dirigente sindacale, quella di Gravano è stata una relazione “attenta alla questione del Sud in un quadro di collocazione legato al complesso dei problemi del paese e dell’Europa” e che “non rinnega le cose buone fatte in questi anni e che, allo stesso tempo, non rinuncia a sottolineare i problemi del Sud”. Lamonica ha sottolineato con favore l’accento posto dal segretario generale della Cgil campana a “un rilancio dell’idea di coesione sociale e istituzionale”.

Tra i primi interventi della terza e ultima giornata del congresso, Mauro Casola, responsabile delle politiche giovanili per la struttura regionale, ha destato l’attenzione della platea degli otre 300 delegati. “Liberiamoci - ha detto - dello sterile dibattito ideologico sui giovani, e sul loro processo di inserimento nel mercato del lavoro, e ribaltiamo la discussione, la priorità non è discutere di quote, ma risolvere concretamente il problema principale: quello della riunificazione dei diritti dei lavoratori”.

“Chiedo che gli uffici immigrati delle nostre strutture cambino, nel rispetto pieno delle idee che professa la Cgil, cambino significativamente nome in uffici ‘nuovi cittadini’”. Lo ha gridato con forza Jean-Renè Bilongo, del settore immigrazione per la Flai di Caserta, alla platea dei delegati al congresso campano. L’assemblea ha accolto la richiesta con un lungo applauso e subito dopo, al termine del suo intervento, la presidenza ha annunciato: “Da lunedì prossimo, gli uffici immigrazione delle strutture campane cambieranno nome in uffici nuovi diritti”.

TAGS congresso cgil campania mezzogiorno

20/03/2010 21:23

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