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Centrodestra

Berlusconi illude la sua piazza:
“Rivoluzione liberale”

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La manifestazione a Roma. Slogan contro Bonino e Di Pietro. I candidati governatori giurano sul “Patto per l’Italia”. E il Cavaliere minaccia: presto l'elezione diretta “del premier o del presidente della Repubblica”. Bersani: discorso da capopopolo

Si è conclusa a Roma la manifestazione del Popolo della libertà col giuramento dei candidati del centrodestra, che hanno letto in coro il testo del “Patto per l'Italia”, promettendo di rispettarne i punti. A seguire tutti hanno intonato la canzone: “Presidente siamo con te, meno male che Silvio c'è”, coro che ha sigillato il pomeriggio romano del centrodestra a piazza San Giovanni. Al termine del suo comizio, Silvio Berlusconi ha invitato tutti i candidati del centrodestra a giurare di rispettare un “patto per l'Italia”, un “patto per la liberta”' che, fra gli altri punti, prevede anche uno snellimento della burocrazie e una riduzione delle tasse.

Berlusconi ha detto che dopo il voto “procederemo con le riforme” fra le quali quella dell'elezione diretta “del premier o del presidente della Repubblica”. “I prossimi saranno tre anni decisivi per la rivoluzione liberale che abbiamo promesso a italiani e che vogliamo portare a compimento”.

Un passaggio anche sull’inchiesta Rai-Agcom che lo vede coinvolto: Le “costose” intercettazioni fatte dai magistrati di Trani sono state eseguite “con soldi pubblici, che si sarebbero potuti risparmiare visto che contengono le stesse cose che dico in pubblico”.

Gli organizzatori parlano di un milione di persone. Per la Questura di Roma, invece, in piazza non c'erano più di 150 mila persone. Le cifre date dal Pdl sono “un parto della fantasia”, secondo Nico Stumpo, responsabile organizzativo del Pd. “Basta guardare le immagini su Sky per rendersi conto di quanta è stata ristretta la piazza con i gazebo e le torrette. Per fare un calcolo basta andare su Google Heart e misurare metro per metro gli spazi, si capisce così che il milione è solo nella fantasia di Verdini. Siamo lontani e di tantissimo”.

In piazza slogan e cartelli contro Emma Bonino (“no alla cultura della morte”) e Antonio Di Pietro (“no alla cultura dell'odio”).

“Il discorso che abbiamo sentito e' da capopopolo, non certo da statista o da capo del Governo. E' il solito discorso che sentiamo dal 1994”. Questo il commento del segretario del Pd Pierluigi Bersani. 


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TAGS berlusconi

20/03/2010 19:53

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1
non c'e'in italia un uomo che odia tanto la liberta'come B...quella degli altri ovvio!l'ispirazione fascista che lo anima e'forte e si vede dalla volonta'di eliminare con ogni mezzo la liberta'di stampa critica;dalla volonta' di umiliare il mondo del lavoro,servendosi dei sindacati OGM(cisl-uil);dalla volonta'di regolare l'attivita'giudiziaria;dalla volonta'di rendere opaco e autoritario il potere(dalla scuola alla sanita',dal parlamento a noi)forte con i deboli e debole con i forti(scudo fisc.)

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