
Santostefar, da un anno addetti senza stipendio
di T.T.
E’ da un anno che non prendono lo stipendio, ma continuano ad andare ogni giorno al lavoro per non lasciare senza assistenza i 900 utenti del loro centro di riabilitazione. Anche questa storia viene raccontata al Congresso regionale della Cgil del Molise, che ha al suo centro il tema del lavoro che in questo territorio diminuisce ogni giorno di più.
Flavia Mariano è fisioterapista, Fulvia Tarasco è neuro psicomotricista, lavorano tutte e due alla Santostefar, che sciolto l’acronimo significa Santo Stefano Angelini riabilitazione, una società che gestisce tra Abruzzo e Molise numerosi centri di riabilitazione convenzionati con la regione e che oggi è sull’orlo della completa smobilitazione dopo lo scandalo delle tangenti che l’ha travolto insieme con la Giunta regionale abruzzese lo scorso anno.
“I guai, però – dicono Flavia e Fulvia, che lavorano nella struttura di Campobasso, con altri 50 addetti – c’erano già da prima, perché non abbiamo mai avuto la fortuna di avere il pagamento regolare di uno stipendio e l’azienda da almeno dieci anni non fa un investimento sulle dotazioni strumentali. Andiamo avanti con quelle che hanno lasciato i vecchi proprietari”.
Negli ultimi mesi però la situazione è precipitata. Utenze tagliate, blocco di qualsiasi spesa per il funzionamento, i dipendenti che fanno assistenza domiciliare privi anche dei rimborsi per le spese anticipate. “Abbiamo scioperato – raccontano – ma alla fine abbiamo deciso di riprendere il lavoro per non creare danni ai nostri pazienti, che hanno problemi assai gravi e rischiano di restare senza terapie”. La speranza è che la Regione, che si è finalmente decisa a mettere sul piatto delle trattative il peso della convenzione, ripristini la normalità. Una decisione sarà presa a fine marzo. C’è l’impegno, infatti, che senza fatti nuovi verrà indetta una nuova gara per trovare un’altra società disposta a gestire le due strutture riabilitative molisane della Sanstefar (la seconda è a Termoli). E a riassumere le dipendenti del vecchio gruppo. Che, forse, lo hanno meritato.
Flavia Mariano è fisioterapista, Fulvia Tarasco è neuro psicomotricista, lavorano tutte e due alla Santostefar, che sciolto l’acronimo significa Santo Stefano Angelini riabilitazione, una società che gestisce tra Abruzzo e Molise numerosi centri di riabilitazione convenzionati con la regione e che oggi è sull’orlo della completa smobilitazione dopo lo scandalo delle tangenti che l’ha travolto insieme con la Giunta regionale abruzzese lo scorso anno.
“I guai, però – dicono Flavia e Fulvia, che lavorano nella struttura di Campobasso, con altri 50 addetti – c’erano già da prima, perché non abbiamo mai avuto la fortuna di avere il pagamento regolare di uno stipendio e l’azienda da almeno dieci anni non fa un investimento sulle dotazioni strumentali. Andiamo avanti con quelle che hanno lasciato i vecchi proprietari”.
Negli ultimi mesi però la situazione è precipitata. Utenze tagliate, blocco di qualsiasi spesa per il funzionamento, i dipendenti che fanno assistenza domiciliare privi anche dei rimborsi per le spese anticipate. “Abbiamo scioperato – raccontano – ma alla fine abbiamo deciso di riprendere il lavoro per non creare danni ai nostri pazienti, che hanno problemi assai gravi e rischiano di restare senza terapie”. La speranza è che la Regione, che si è finalmente decisa a mettere sul piatto delle trattative il peso della convenzione, ripristini la normalità. Una decisione sarà presa a fine marzo. C’è l’impegno, infatti, che senza fatti nuovi verrà indetta una nuova gara per trovare un’altra società disposta a gestire le due strutture riabilitative molisane della Sanstefar (la seconda è a Termoli). E a riassumere le dipendenti del vecchio gruppo. Che, forse, lo hanno meritato.
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20/03/2010 18:52





