Rubriche

Multimedia

Speciali

Congresso Cgil Valle D'Aosta, mandato contro la crisi

Unità sindacale, democrazia, diritto del lavoro, confederalità: questi i temi affrontati da Michele Gentile, responsabile del Dipartimento Settori pubblici della Cgil nazionale

di Marco Togna

“Il Congresso è un grande fatto democratico, il segno del radicamento del nostro sindacato, l'espressione di un modello partecipato e coinvolgente. Questo Congresso, di cui sottolineo anzitutto la pluralità, consegna alla Cgil un mandato da attuare con coerenza e fermezza, un mandato per affrontare la crisi”. È con queste parole che Michele Gentile, responsabile del Dipartimento Settori pubblici della Cgil nazionale, ha iniziato il suo intervento al Congresso regionale della Cgil Valle d'Aosta, che si chiude oggi. Un discorso che ha toccato numerosi temi, a partire dalle difficoltà economiche che sta attraversando il paese.

“La disoccupazione è all'8,6 per cento, quella giovanile quasi al 27, il Pil è in calo del 5 per cento, questa è la situazione attuale. Nel 2010 ci troviamo ad affrontarne gli effetti sull'occupazione, sul modello di sviluppo, sulle crescenti disuguaglianze” spiega Gentile: “Ma come uscire dalla crisi? Abbiamo davanti due strade: un nuovo progetto che rimetta al centro il lavoro, i diritti e lo sviluppo sostenibile, oppure venirne fuori con meno diritti, meno welfare, meno lavoro e meno pensioni. E quanto sta avvenendo, dall'aumento della precarietà alla protezione sociale sempre più insufficiente, sembra dirci qual è la strada che si vuole intraprendere”.

Elementi concreti della strada imboccata dal governo sono gli ultimi provvedimenti in materia di diritto del lavoro. “Lavoratore e datore di lavoro non sono sullo stesso piano, il diritto tutela il soggetto debole, ossia il lavoratore. Adesso invece quello che si intende difendere è l'autonomia dell'imprenditore” spiega Gentile: “La questione dell'arbitrato, ad esempio, imbavaglia la magistratura, che non può più entrare nel merito del licenziamento, non può più intervenire sulle ragioni organizzative che lo hanno determinato”. Occorre dire con chiarezza, aggiunge, “che quanto sta avvenendo in tema di negazione delle regole e di degrado etico è sconvolgente, che la 'cultura delle deroghe' si sta elevando a sistema, che è in corso un attacco alla Costituzione e ai suoi fondamenti”.

Altro tema affrontato da Michele Gentile è stato quello dello sciopero generale del 12 marzo. “Abbiamo rimesso al centro il lavoro, ribadendo il no ai licenziamenti, la necessità di ammortizzatori sociali universali e di lunga durata, la richiesta di diritti civili per gli immigrati e la sospensione della Bossi-Fini, l'urgenza di una riduzione del prelievo fiscale sui redditi da lavoro e da pensione” ha spiegato. Ha poi aggiunto che lo sciopero generale è stato indetto “per avere risposte da governo e Confindustria, ma anche per porre Cisl e Uil di fronte alle proprie responsabilità”. Da lì l'intervento è poi scivolato sulle recenti divisioni tra le organizzazioni: “È grave che il governo si adoperi per rompere l'unità sindacale, ma lascia davvero sconcertati come questo lavoro di frattura trovi il consenso delle altre confederazioni. L'accordo separato rende sempre più difficile il rapporto unitario: non ci sono soltanto divergenze, ci sono proprio due posizioni politiche, due ipotesi di società diverse. Noi perseguiamo testardamente la strada dell'unità e della democrazia, ma di certo non ci fermiamo ad aspettare”.

Gentile ha poi richiamato il valore della confederalità: “È la ragione del nostro essere insieme, un progetto alto che vive a tutti i livelli, non è prerogativa di qualcuno o un nuovo centralismo. E la confederalità è fatta anche di regole, e le regole sono un bene per tutti”. E ha concluso ricordando che “il Congresso parla a noi, al rinnovamento, all'ingresso di nuove generazioni, alle risposte da dare alle nuove forme di subordinazione. È una sfida alta, che lanciamo in una fase in cui, mentre tutto sembra andare in una direzione, si colgono importanti segni di cambiamento, a partire dal nuovo protagonismo della coscienza civile”. 

TAGS congresso cgil

20/03/2010 13:59

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.