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Crisi, in Trentino come negli anni 80. Se ne esce con piano straordinario

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Concluso il congresso della Cgil Trentino. Burli confermato segretario generale. L’assise ha ruotato in gran parte attorno al tema della crisi economica

di Guido Iocca

TRENTO - Con l'elezione del segretario generale uscente Paolo Burli alla guida della confederazione provinciale (votato dall'81,2 per cento - 56 favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti - del comitato direttivo appena insediatosi), si è concluso il XVII congresso della Cgil del Trentino, che si è svolto il 18-19 marzo al Centro Interbrennero. Una riconferma scontata, se si considera il fatto che la maggioranza di “Diritti e lavoro, oltre la crisi”, compatta nel sostenere la ricandidatura di Burli, era giunta alle assise – dopo un percorso fatto di 731 assemblee di base, che ha coinvolto 7.192 lavoratori votanti – con un più che rassicurante 80,70 per cento di consensi.

Ha ruotato in gran parte attorno al tema della crisi economica, che da queste parti sta facendo danni gravissimi, il dibattito nella due giorni di Trento: le ore di cassa integrazione guadagni autorizzate dall'Inps nel 2009 hanno superato abbondantemente quota tre milioni. Un livello proporzionalmente simile a quello della crisi del manifatturiero degli anni ottanta, cui si deve aggiungere il boom degli iscritti alle liste di mobilità, che nell'ultimo anno sono saliti del 40 per cento, superando la crescita complessiva registrata nei sei anni precedenti e abbattendo il muro delle 4.000 unità.

Un vero e proprio bollettino di guerra, nei confronti del quale Burli ha opposto una lettura per nulla improntata al pessimismo delle prospettive del mondo del lavoro e dei precari della provincia: un atteggiamento giustificato anche dalle buone relazioni che da qualche anno intercorrono in Trentino tra le istituzioni, giunta della Provincia autonoma in testa, e organizzazioni sindacali: “Vogliamo contribuire a disegnare un più efficace e universale sistema di protezione sociale – ha detto Burli nella sua relazione introduttiva nel corso della prima giornata di congresso -. Sono anni che lavoriamo lungo questa direttrice e, come e primo e più immediato risultato ne è scaturito, proprio nel mezzo della tempesta della crisi globale, un piano straordinario per l'occupazione, che insieme all'avvio del reddito di garanzia, offre oggi alle lavoratrici e ai lavoratori livelli di protezione sociale senza eguali in Italia”.

La preoccupazione nei confronti della recessione in atto ha rappresentato dunque il filo rosso della discussione cui hanno dato vita i 271 delegati presenti alle assise: una preoccupazione che ha in qualche modo accomunato gli interventi degli esponenti di entrambe le mozioni, limitando le schermaglie – salvo rarissimi casi – a questioni di natura soprattutto procedurale.


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TAGS congresso cgil trentino

20/03/2010 01:00

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