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Cgil Sicilia, nel direttivo più giovani e immigrati

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Mariella Maggio e’ stata confermata alla guida della confederazione

di Davide Colella

Concluso il XIV congresso della Cgil Sicilia con la conferma della segretaria generale uscente, Mariella Maggio, rieletta dal nuovo Comitato Direttivo per i prossimi quattro anni (95 voti favorevoli su 100 votanti).

l congresso della Cgil siciliana ha eletto 40 delegati alle assise nazionali che si terranno a Rimini dal 5 all’8 maggio. Nel comitato direttivo (111 componenti) e’ aumentata la presenza di immigrati e di giovani.

Il congresso siciliano ha messo al centro dei lavori una discussione sui temi della povertà, della previdenza e dell'energia. In apertura, Mariella Maggio aveva ribadito l’esigenza di politiche per il rilancio dell'occupazione, contro l'indigenza. La segretaria generale aveva posto attenzione anche al bisogno di un piano energetico regionale che si allinei agli obiettivi europei: che preveda la riduzione delle emissioni di CO2 e sviluppo delle fonti rinnovabili.

Dal palco non sono mancati interventi a sostegno della vertenza del polo industriale di Termini Imerese, sito a pochi chilometri dalla sede del congresso. Ai microfoni di RadioArticolo1, la segretaria generale della Fiom siciliana, Giovanna Marano, ha ribadito l'impegno della Cgil a tutela dell'occupazione nell'intero comprensorio. Prima di concludere i lavori, Susanna Camusso, segretaria della Cgil nazionale, ha ribadito il no di Corso d'Italia ad una reindustrializzazione che non garantisca il futuro delle centinaia di giovani che lavorano nell'indotto, nei servizi e negli appalti del polo termitano, verso i quali il paese si deve impegnare a garanzia di un futuro dignitoso.

La segretaria confederale ha lungamente criticato la mancanza di idee per lo sviluppo del Mezzogiorno da parte di Palazzo Chigi e del governo siciliano. "Condividono le stesse debolezze: non sanno dove portare il paese e la regione. Se la Banca del Sud è l’unica risposta per lo sviluppo del meridione - ha detto la Camusso - allora è come non avere risposte”.

I delegati e i funzionari della Cgil siciliana hanno ricordato le condizioni in cui versano gli sfollati delle frane che, nel messinese, si susseguono dalla scorso ottobre. Nei territori investiti dal fango, sono ancora oltre 2.500 le persone che non possono tornare nelle proprie case, senza aver ricevuto risposte esaurienti da parte delle istituzioni. Lillo Oceano, segretario generale della Camera del Lavoro di Messina, ha denunciato l'indebolimento dei diritti e della democrazia di cui è vittima il territorio peloritano.

La platea del congresso ha decretato lunghi applausi alle lavoratrici migranti che si sono alternate sul palco dell'Hotel Fiesta. I lavori dell'assemblea sono stati aperti da Fouzia Moafid, marocchina, mediatrice culturale presso la questura di Agrigento, che ha ricordato le condizioni di precarietà e schiavitù degli immigrati nel nostro paese. Ieri, la senegalese Aminata Cissé ha condiviso con i delegati siciliani le lotte per l'emancipazione femminile condotte nel suo paese. Nel suo intervento la Cissé ha anche illustrato l'azione delle strutture sindacali che offrono il proprio sostegno agli immigrati, dall'apprendimento della lingua italiana all'inserimento nel mondo del lavoro.



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TAGS congresso cgil

19/03/2010 19:01

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