
Economia, consumi
Dl incentivi, arriva il “piccolo aiuto” del governo
Circa 300 milioni per lo sviluppo economico: dai porti al tessile, da internet per i giovani alle due ruote elettriche. Rientra il piano casa. Confindustria: “Sono pochi soldi”. Pd: “Una cosa ridicola”. Cgil: “Montagna ha partorito topolino”
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che finanzia il fondo incentivi allo sviluppo economico a sostegno dei settori in crisi. Le risorse a disposizione ammontano a 420 milioni di euro: 300 milioni sono gli incentivi al rilancio dei consumi e i restanti 120 milioni sono sgravi fiscali e altri interventi.
Fra le misure: fino a 1.000 euro per chi acquista una cucina nuova, fino a 1.500 per chi compra una due-ruote elettrica e ne rottama una inquinante, passando per 750 euro massimi di contributo per chi rottama un motociclo euro 1 o Euro 0 ne acquista uno euro 3. Previsti aiuti per immobili ad alta efficienza energetica, bonus per internet veloce per i giovani, aiuti per tessile, macchine agricole, rimorchi e semirimorchi, le gru, la nautica da diporto, il settore aeronautico e l’emittenza televisiva locale.
Nel dl è previsto un fondo destinato a finanziare, fin da subito, le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale. Inizialmente il fondo ha una dotazione di 80 milioni di euro. Prevista anche una stretta all'evasione fiscale internazionale e in particolare alle frodi Iva. Lo afferma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa al termine del Cdm.
Dal 6 aprile sarà possibile usufruire delle agevolazioni previste dal decreto, che contiene anche una norma per velocizzare il piano casa. Fuori sacco è entrato nel decreto incentivi anche il rilancio del piano casa del governo. “Non l'ampliamento delle cubature - ha spiegato Tremonti- ma almeno le opere interne si possono fare subito salvo ci sia una legge regionale che lo vieta”. Per “interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”, ha spiegato il premier Berlusconi in conferenza stampa, non sarà più necessario chiedere l’autorizzazione al Comune, ma basterà “indicare la ditta che effettuerà gli interventi”. I lavori non devono però riguardare le “parti strutturali e non devono comportare incremento del numero di unità immobiliari e dei parametri urbanistici”.
“Questi incentivi sono una cosa ridicola rispetto ai 2-3 miliardi spesi per Alitalia”. Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Non sono queste le cose che servono - aggiunge -, bisogna spingere sull’innovazione, sulle soluzioni dei problemi strutturali”.
“La montagna ha partorito un topolino”. Così Susanna Camusso, segretaria confederale Cgil. “Con l’annuncio di questi incentivi - aggiunge la dirigente sindacale - il governo, di fatto, ha da mesi fermato il mercato e ora con questo ‘aiutino’ prova a farlo ripartire. Ma sono altre le cose che servono: occorrono incentivi agli investimenti, alla ricerca, e una vera riforma fiscale per far ripartire i consumi. Altrimenti le misure che sono varate al massimo possono contrastare la crisi, ma certamente non sono in grado di contrastarla”.
“E’ un piccolo aiuto a settori che hanno avuto andamenti molto negativi, sono pochi soldi ma è un supporto”, ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Anche perché i fondi sono limitati ed è previsto un meccanismo a semaforo: finite le risorse, si blocca lo sconto.
Fra le misure: fino a 1.000 euro per chi acquista una cucina nuova, fino a 1.500 per chi compra una due-ruote elettrica e ne rottama una inquinante, passando per 750 euro massimi di contributo per chi rottama un motociclo euro 1 o Euro 0 ne acquista uno euro 3. Previsti aiuti per immobili ad alta efficienza energetica, bonus per internet veloce per i giovani, aiuti per tessile, macchine agricole, rimorchi e semirimorchi, le gru, la nautica da diporto, il settore aeronautico e l’emittenza televisiva locale.
Nel dl è previsto un fondo destinato a finanziare, fin da subito, le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale. Inizialmente il fondo ha una dotazione di 80 milioni di euro. Prevista anche una stretta all'evasione fiscale internazionale e in particolare alle frodi Iva. Lo afferma il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa al termine del Cdm.
“Questi incentivi sono una cosa ridicola rispetto ai 2-3 miliardi spesi per Alitalia”. Lo dice il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Non sono queste le cose che servono - aggiunge -, bisogna spingere sull’innovazione, sulle soluzioni dei problemi strutturali”.
“La montagna ha partorito un topolino”. Così Susanna Camusso, segretaria confederale Cgil. “Con l’annuncio di questi incentivi - aggiunge la dirigente sindacale - il governo, di fatto, ha da mesi fermato il mercato e ora con questo ‘aiutino’ prova a farlo ripartire. Ma sono altre le cose che servono: occorrono incentivi agli investimenti, alla ricerca, e una vera riforma fiscale per far ripartire i consumi. Altrimenti le misure che sono varate al massimo possono contrastare la crisi, ma certamente non sono in grado di contrastarla”.
“E’ un piccolo aiuto a settori che hanno avuto andamenti molto negativi, sono pochi soldi ma è un supporto”, ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Anche perché i fondi sono limitati ed è previsto un meccanismo a semaforo: finite le risorse, si blocca lo sconto.
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TAGS dl incentivi cdm
19/03/2010 11:51
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