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Industria: cresce il fatturato, calano gli ordinativi

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A gennaio 2010 gli ordinativi hanno registrato una diminuzione del 2,8% mensile, mentre il fatturato sale del 2,7%. L'indice corretto per gli effetti di calendario è a +8,6%: record dal 2008. A tirare il fatturato dell'auto

fabbriche (immagini di foto di Uwe Hermann (da flickr))
Cresce il fatturato, calano gli ordinativi. È questa la foto che l’Istat ha scattato oggi (19 marzo) dell’industria italiana. A gennaio gli indici destagionalizzati degli ordinativi dell'industria hanno infatti registrato una diminuzione del 2,8% rispetto al mese precedente, mentre gli indici grezzi degli ordinativi hanno invece registrato incrementi tendenziali dell'1,1%.

Gli indici del fatturato dell'industria hanno registrato, nel confronto con il mese precedente, un incremento del 2,7%. Gli indici grezzi hanno riportato invece incrementi tendenziali dell'1,7. I ricercatpro dell’Istituto di statistica hanno però precisato che l'indice del fatturato dell'industria corretto per gli effetti di calendario ha registrato a gennaio una crescita tendenziale del 5,1%, e che i giorni lavorativi a gennaio 2010 sono stati 19, contro i 20 di gennaio 2009. Si tratta della crescita maggiore dal giugno 2008, quando il fatturato era aumentato dell'8,6%.

Nel confronto degli ultimi tre mesi (novembre-gennaio) con i tre mesi immediatamente precedenti (agosto-ottobre) le variazioni congiunturali sono invece state pari a +4,1% per il fatturato e a +7,6% per gli ordinativi.

Gli indici destagionalizzati
del fatturato per raggruppamenti principali di industrie hanno inoltre segnato a gennaio variazioni congiunturali positive per l'energia (+6%), per i beni strumentali (+4,5%), per i beni di consumo (+1,7%, con +7,2% per quelli durevoli e +0,7% per quelli non durevoli) e per i beni intermedi (+1,4%).

L'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario è aumentato del 17,4% per i beni strumentali, del 10,9% per l'energia e del 2,4% per i beni intermedi; è diminuito dello 0,8% per i beni di consumo (+6,2% per quelli durevoli e -1,7% per quelli non durevoli). A gennaio, nel confronto con lo stesso mese del 2009, l'indice del fatturato ha segnato le variazioni positive più significative nei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (+58,2%, con un incremento particolarmente accentuato per la cantieristica e un aumento rilevante anche per la fabbricazione di autoveicoli), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+11,3%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+9,6%); le variazioni negative più marcate si sono registrate nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-5%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-4,9%) e nelle fabbricazioni di prodotti chimici e industria del legno, carta e stampa (-3,3%).

Gli incrementi più rilevanti dell'indice grezzo degli ordinativi hanno riguardato la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+29,7%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+19,1%) e la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+5,8%); i cali maggiori si sono registrati nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8%), nelle fabbricazioni di prodotti chimici (-7,7%) e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-3,4%). Il settore dell'auto ha registrato, infine, una crescita del fatturato del 36,8% e degli ordinativi dello 0,7%. Si tratta,anche in questo caso di dati tendenziali grezzi.


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TAGS fatturato istat industria

19/03/2010 11:00

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