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Art. 18: Fiom, boicottiamo norma su arbitrato

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“L’articolo di legge sull’arbitrato nelle controversie di lavoro, contenuto nel cosiddetto 'collegato lavoro' approvato nei giorni scorsi dalla maggioranza di centro destra, è il più grave attacco ai diritti del mondo del lavoro dal 1945 ad oggi. Il 'collegato lavoro', infatti, cancella il diritto di ogni cittadino, e quindi di ogni lavoratore, di rivolgersi al giudice; diritto previsto dall’articolo 24 della nostra Costituzione”. A dirlo in una nota, Giorgio Cremaschi, segretario nazionale Fiom-Cgil, intervenendo oggi (18 marzo) a Firenze alla manifestazione dei lavoratori della Gkn, in sciopero contro questa misura di legge.

“Si è detto - ha osservato Cremaschi - che il 'collegato lavoro' costituisce un attacco all’articolo 18, ma questa è una minimizzazione dei suoi contenuti. In realtà, quanto sta avvenendo è molto più grave. Si chiede infatti al lavoratore di rinunciare a tutelare presso un giudice tutti i suoi diritti, normativi, salariali, di salute e di sicurezza. Si tratta, insomma, di una cancellazione del diritto del lavoro e quindi anche del diritto a un lavoro dignitoso e sicuro. Va sottolineato - ha affermato il dirigente Fiom - che il momento in cui verrà chiesto al lavoratore di rinunciare al diritto a tutelarsi presso la Magistratura è quello dell’assunzione, ovvero il momento della sua maggiore debolezza. E ciò non riguarda solo i giovani alla loro prima assunzione, ma anche lavoratori più anziani, precedentemente messi in mobilità o comunque disoccupati. Ebbene, tutto ciò è una doppia vergogna, perché significa che il governo e Confindustria, cioè i veri autori del provvedimento, pensano di usare la crisi per distruggere i diritti fondamentali del lavoro”.

“E’ scandaloso
- ha sottolineato Cremaschi - che due sindacati, la Cisl e la Uil, possano accettare una legge che distrugge i diritti fondamentali del mondo del lavoro. Dopo gli accordi separati sul sistema contrattuale e sul contratto nazionale dei metalmeccanici sottoscritti nel corso del 2009, questa è un’ulteriore prova della deriva filogovernativa e aziendalista dei gruppi dirigenti della Cisl e della Uil. Una deriva che va combattuta duramente nei luoghi di lavoro. Per parte nostra - ha proseguito il segretario nazionale - andremo avanti augurandoci che il presidente della Repubblica rinvii la legge alle Camere e, in ogni caso, usando tutti gli strumenti di legge e costituzionali per boicottare, rendere inoperante, cancellare un provvedimento che è caratterizzato da una iniquità senza precedenti. Ringraziamo i lavoratori della Gkn - ha concluso - che, con questa loro iniziativa di lotta, hanno voluto manifestare con forza le ragioni del mondo del lavoro”.

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TAGS articolo 18 cremaschi fiom

18/03/2010 16:35

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