
Carceri
I detenuti sono 67 mila, record nell’Italia repubblicana
Le cifre di Ristretti Orizzonti: 24.922 sono stranieri. Rispetto ai posti regolamentari ci sono 23 mila persone in più. Sovraffollamento al 153%. Personale: mancano quasi 9 mila operatori. Bocciato il piano carceri del governo: troppe incongruenze
I detenuti nelle carceri italiane sono 67.046, è record nella storia della Repubblica. Lo rende noto oggi (18 marzo ) l'associazione Ristretti Orizzonti, in base ai dati forniti dal ministero della Giustizia. Nello specifico, i detenuti in attesa di giudizio definitivo sono 29.986, mentre 35.069 sono i condannati, e gli internati sono 1.832. Gli stranieri rinchiusi in cella ammontano a 24.922 unità.
Soltanto un mese fa, i detenuti erano mille in meno (66.036 al 19 febbraio scorso). Negli ultimi 38 mesi, ossia dall'1 gennaio 2007, a pochi mesi dall'indulto, quando i rinchiusi in carcere erano 39.005, l'aumento delle presenze in cella è stato quindi di 28.045, pari a una media di 730 ogni mese. La crescita è stata costante. Rispetto ai posti "regolamentari" ci sono oggi 23mila detenuti in pù, con un tasso di affollamento del 153% a livello nazionale: il record negativo è in Emilia Romagna con il 192%, seguita dal Veneto e dalla Puglia (170%).
Il personale penitenziario resta carente: le piante organiche della polizia penitenziaria, stabilite con decreto ministeriale dell'8 febbraio 2001, prevedono 41.268 unità impiegate negli istituti di pena per adulti. Al 31 gennaio 2010 risultavano in forza nelle carceri 35.287 persone: mancano quindi 5.981 operatori di polizia, pari al 14% del totale. Inoltre, i maggiori "scoperti" nell'organico si registrano proprio nelle regioni a maggiore sovraffollamento della popolazione detenuta: in Liguria gli agenti il 32% in meno e i detenuti il 36% in più della norma; in Emilia Romagna gli agenti sono il 23% in meno e i detenuti il 92% in più. in Veneto rispettivamente -22% e + 70%. Al contrario, il Molise ha personale in eccesso del 36%, l'Umbria del 14%. Per il personale amministrativo e' previsto un organico di 9.486 unità: al 31 gennaio 2010 i posti coperti risultavano 6.300, con una differenza di -3.186. Complessivamente nell'amministrazione penitenziaria il personale mancante è pari a 8.882 unita.
Il piano straordinario di edilizia penitenziaria (20mila nuovi posti per detenuti entro il 2010) presenta "alcune incongruenze". Secondo Ristretti Orizzonti, infatti, a fine 2010 i detenuti saranno 24mila in più rispetto ad oggi e "praticamente l'intero piano, dopo che si saranno spesi 1 miliardo e mezzo di euro, risulterà vanificato". Il progetto prevede anche 2mila nuove assunzioni di personale, "ma questo basterà a malapena a compensare la fuoriuscita di personale per pensionamento". Bocciata anche la costruzioni di nuovi padiglioni in istituti già esistenti: "Significherà sottrarre spazi alle attività lavorative, culturali, sportive: in definitiva ridurrà ai minimi termini gli aspetti 'trattamentali' della pena che già oggi, nella maggior parte delle carceri, si risolve nel trascorrere 20-22 ore al giorno in cella".
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Soltanto un mese fa, i detenuti erano mille in meno (66.036 al 19 febbraio scorso). Negli ultimi 38 mesi, ossia dall'1 gennaio 2007, a pochi mesi dall'indulto, quando i rinchiusi in carcere erano 39.005, l'aumento delle presenze in cella è stato quindi di 28.045, pari a una media di 730 ogni mese. La crescita è stata costante. Rispetto ai posti "regolamentari" ci sono oggi 23mila detenuti in pù, con un tasso di affollamento del 153% a livello nazionale: il record negativo è in Emilia Romagna con il 192%, seguita dal Veneto e dalla Puglia (170%).
Il piano straordinario di edilizia penitenziaria (20mila nuovi posti per detenuti entro il 2010) presenta "alcune incongruenze". Secondo Ristretti Orizzonti, infatti, a fine 2010 i detenuti saranno 24mila in più rispetto ad oggi e "praticamente l'intero piano, dopo che si saranno spesi 1 miliardo e mezzo di euro, risulterà vanificato". Il progetto prevede anche 2mila nuove assunzioni di personale, "ma questo basterà a malapena a compensare la fuoriuscita di personale per pensionamento". Bocciata anche la costruzioni di nuovi padiglioni in istituti già esistenti: "Significherà sottrarre spazi alle attività lavorative, culturali, sportive: in definitiva ridurrà ai minimi termini gli aspetti 'trattamentali' della pena che già oggi, nella maggior parte delle carceri, si risolve nel trascorrere 20-22 ore al giorno in cella".
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TAGS ristretti orizzonti carceri
18/03/2010 15:54
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