Iniziata anche la discussione sulla legge quadro per i lavoratori degli spettacoli dal vivo. La commissione d'inchiesta sugli infortuni professionali propone incentivi per rottamare macchine e attrezzature pericolose in edilizia e agricoltura
Attività della Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato
La seduta di martedì 9 marzo della Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato è stata dedicata allo svolgimento dell’interrogazione n. 3-01167 della senatrice Blazina (Pd) riguardante l’adozione di misure in favore dei lavoratori licenziati da imprese operanti nel settore delle spedizioni doganali, con riferimento alla regione Friuli Venezia. L’interrogante si è dichiarata parzialmente soddisfatta della risposta fornita dal sottosegretario Viespoli.
Attività della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati
Nelle sedute di martedì 9 e giovedì 11 marzo, la Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati ha iniziato l’esame in sede consultiva, per il parere alla VII Commissione permanente (cultura) del disegno di legge quadro per lo spettacolo dal vivo, derivante dall’unificazione di diverse proposte di legge d’iniziativa parlamentare. L’esame è stato introdotto dalla relatrice Pelino (Pdl), che ha ricordato come il testo delinei i principi fondamentali che sovrintendono all’azione pubblica in materia di spettacolo dal vivo, essendo tale materia - nell’assetto costituzionale determinato dalla riforma del Titolo V della Costituzione - devoluta alla potestà legislativa concorrente di Stato e regioni.
Quanto ai profili specificamente di competenza della Commissione lavoro, la relatrice ha richiamato in primo luogo l’art. 15, recante talune agevolazione fiscali; l’art. 17 norme in materia di formazione professionale del personale tecnico artistico nell’ambito dello spettacolo dal vivo; l’articolo 19, che istituisce la figura dei procuratori degli artisti professionisti (a cui sono assimilati gli organizzatori culturali), il cui esercizio della professione è subordinato all’iscrizione in un apposito registro nazionale ed in un ruolo regionale, istituiti con apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e l’art. 20, che prevede interventi volti ad estendere ai lavoratori dello spettacolo talune tutele assicurative e previdenziali, in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro nonché di contribuzione volontaria in vista della maturazione del diritto alla pensione e di ricongiungimento dei contributi versati ad Enpals ed Inps. In conclusione, la relatrice ha segnalato l’esigenza di coordinare la proposta all’esame con quella, analoga per le parti di tutela sociale e previdenziale, attualmente all’esame in sede referente della XI Commissione.
L’esame è proseguito nella seduta di giovedì 11 marzo, con gli interventi della deputata Ceccacci Rubino (Pdl), del presidente Moffa e della relatrice Pelino, che hanno ripreso il problema della sovrapposizione tra il provvedimento all’esame e l’altro, in materia più specificamente previdenziale, all’esame della Commissione lavoro in sede referente, e hanno sottolineato l’esigenza di un coordinamento normativo, ad avviso degli intervenuti, ritenuto peraltro non privo di elementi di criticità. Gli intervenuti hanno pertanto avanzato l’ipotesi di un rinvio dell’espressione del parere, necessario per svolgere gli opportuni approfondimenti. A favore dell’ipotesi di rinvio si è espressa anche la deputata Bellanova (Pd), d’accordo sulla necessità di affrontare al più presto le questioni relative al coordinamento tra le due richiamate proposte di legge, considerato che entrambe intervengono in modo analogo sulla medesima materia.
Il seguito dell’esame è stato quindi rinviato ad altra seduta.
Nella seduta di martedì 9 marzo è proseguito l’esame in sede referente del testo unificato delle proposte di legge nn. 2100 (Damiano), 2157 (Miglioli), 2158 (Miglioli), 2452 (Bellanova), 2890 (Letta), 3102 (Donadi), recante misure straordinarie per il sostegno del reddito e per la tutela di determinate categorie di lavoratori. Dopo una breve discussione, relativa alle modalità di prosecuzione dell’esame e al possibile slittamento dell’iscrizione all’ordine del giorno dell’Assemblea della proposta di legge in esame, in relazione al clima di forte tensione politica in cui si sono svolti i lavori dell’Assemblea, la Commissione ha deliberato di procedere nell’esame del testo unificato, al fine - come ha sottolineato il deputato Damiano (Pd), trovando, su questo punto, consenziente anche il presidente Moffa - di mettere «al sicuro» il testo da eventuali ipotesi di rallentamento dei lavori parlamentari, che non sarebbero comunque imputabili, in tal caso, alla stessa XI Commissione.
Ha quindi preso la parola il relatore Cazzola (Pdl) per raccomandare l’accoglimento dei tre emendamenti da lui presentati, rispetto ai quali Damiano ha espresso alcune riserve, pur valutando positivamente lo sforzo compiuto dal relatore. Questi ha replicato precisando che l’emendamento da lui proposto all’art. 1 introduce i necessari elementi di flessibilità circa l’entità delle somme da erogare ai lavoratori in corrispondenza dei crediti di lavoro vantati nei confronti delle imprese inadempienti; l’emendamento all’art. 2 riformula un termine di decorrenza per l’adozione di un decreto ministeriale, e che, in base alla formulazione del suo emendamento all’articolo 3, potranno di certo godere dell’estensione temporale dell’efficacia della cigo, fino a un periodo massimo di 78 settimane, anche le imprese che hanno già usufruito della cigo e della cigs entro i limiti massimi.
Il deputato Damiano (Pd), preso atto dei chiarimenti del relatore, pur non potendosi dichiarare completamente soddisfatto dalle proposte di modifica da questi elaborate, e ha segnalato l’esigenza di definire un intervento legislativo che, seppur di carattere limitato, vada incontro alle esigenze dei lavoratori e delle imprese, in un momento di grave crisi, costituendo un passo in avanti lungo la via delle riforme. Per tale ragione, al fine di giungere all’elaborazione di un testo il più possibile condiviso, ha comunicato la decisione del suo gruppo, di ritirare tutti gli emendamenti di cui egli stesso è primo firmatario e di convergere sugli emendamenti del relatore, rinviando alla fase di esame in Assemblea la discussione delle proprie proposte emendative.
La Commissione ha accolto gli emendamenti predisposti dal relatore (
leggi la scheda sulla proposta di legge nel testo varato dalla Commissione).
Nella successiva seduta di giovedì 11 marzo il presidente Moffa ha dato conto dei pareri espressi dalle Commissioni permanenti alle quali è stato trasmesso il testo unificato, come modificato a seguito dell’approvazione degli emendamenti del relatore. In particolare, il presidente ha dato conto della decisione adottata dalla Commissione bilancio, di richiedere al governo la predisposizione - nel più breve tempo possibile e, comunque, non oltre giovedì 18 marzo - della relazione tecnica sugli effetti finanziari del testo unificato all’esame; la stessa V Commissione ha deliberato di riunirsi nuovamente sull’argomento nella giornata di martedì 16 marzo, per verificare l’eventuale esito di tale richiesta. Nel prendere atto di tale comunicazione, la Commissione, accogliendo la proposta del presidente Moffa, ha deliberato di rinviare ad altra seduta il seguito dell’esame.
Nella seduta di mercoledì 10 marzo sono state inoltre svolte le seguenti interrogazioni: 5-02175 Amici: Interventi su immobili di proprietà dell’Inpdap presenti nel comune di Roma; 5-02405 Bellanova: Interventi per lavoratori impiegati presso aziende in crisi del settore tessile; 5-02416 Bernini Bovicelli: Vicende occupazionali relative allo stabilimento Omsa di Faenza; 5-02506 Berretta: Tutela occupazionale dei dipendenti della Ratio Consulta Spa; 5-02441 Peluffo: Su una procedura disciplinare nell’ambito del Dipartimento della protezione civile.
È iniziato, nella medesima giornata, l’esame della proposta di risoluzione 7-00274 (Codurelli), sulle politiche a sostegno delle donne e dell’occupazione femminile.
La deputata Codurelli (Pd) ha affermato che l’atto d’indirizzo da lei sottoscritto si propone di sollecitare l’avvio di una seria e concreta riflessione sull’occupazione femminile, da collocare nell’ambito di una discussione più generale sulle iniziative da approntare in vista del superamento dell’attuale crisi economico-finanziaria: l’avvio di un efficace piano di interventi a sostegno delle donne può – secondo la deputata Codurelli – arrecare un vantaggio all’intero Paese, fornendo nuovo slancio al tessuto produttivo ed economico nel suo complesso. A tale fine, ha sottolineato la necessità di riprendere l’esperienza del governo Prodi che, attraverso la definizione di un piano di interventi da assumere in sinergia tra regioni e Ministero competente, aveva intrapreso idonee politiche attive in favore delle donne, finalizzate ad affrontare questioni fondamentali legate ai servizi alla prima infanzia, al miglioramento della qualità del lavoro femminile, all’attuazione di politiche di conciliazione tra famiglia e lavoro, affinché le donne non siano più costrette a scegliere tra il proseguimento della carriera e il lavoro di cura nell’ambito familiare. Nel giudicare, dunque, intollerabile il ritardo che l’Italia sconta nel campo delle pari opportunità, ha auspicato l’adozione di misure urgenti, per l’avvio di una efficace politica di genere.
Il deputato Cazzola (Pdl) ha quindi annunciato che il suo gruppo è in procinto di presentare una risoluzione concernente le medesime tematiche dell’atto di indirizzo in discussione, ed ha auspicato, pertanto, lo svolgimento di un dibattito congiunto su tali risoluzioni.
Il seguito della discussione è stato quindi rinviato ad altra seduta.
La Commissione ha quindi ripreso l’esame, in sede referente, del nuovo testo della proposta di legge n.2424 (Foti) recante interventi per agevolare la libera imprenditorialità e per il sostegno del reddito, e abbinata alla proposta di legge n. 3089 (Jannone) sulla medesima materia.
La Commissione ha proceduto alla votazione degli emendamenti riferiti al nuovo testo della proposta di legge n.2424, già adottato dalla Commissione come testo base. Poiché la votazione su alcuni emendamenti è stata accantonata, essendo stata manifestata l’esigenza di un ulteriore approfondimento sul contenuto di essi, il seguito dell’esame è stato rinviato.
Nella seduta di giovedì 11 marzo è proseguito l’esame, in sede referente della proposta di legge n. 2683 (Moffa) istitutiva dell’Ente sociale italiano della navigazione. Aderendo alla proposta del presidente Moffa, la Commissione ha deliberato di procedere alla costituzione di un Comitato ristretto, al fine di effettuare un ciclo di audizioni informali con i principali soggetti interessati e di proseguire l’istruttoria legislativa sulla proposta di legge in esame.
Attività della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"
Nella seduta di mercoledì 10 marzo, la Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro ha ascoltato il sottosegretario di Stato allo sviluppo economico, Stefano Saglia, sulla possibile introduzione di incentivi economici per favorire la rottamazione e la messa in sicurezza delle macchine e delle attrezzature per l’agricoltura e per l’edilizia. Introducendo l’audizione, il presidente Tofani ha ricordato che la Commissione ha già sollecitato l’intervento del governo su questo tema, posto che l’obsolescenza delle macchine ed attrezzature in questione è causa talvolta di gravi incidenti, anche mortali.
Il sottosegretario Saglia ha confermato l’impegno del governo a collaborare per la prevenzione del problema degli infortuni sul lavoro legati all’utilizzo delle macchine ed attrezzature per l’agricoltura e l’edilizia, caratterizzate da notevole vetustà ed obsolescenza tecnologica. Ha pertanto preannunciato l’intenzione di introdurre all’interno del provvedimento sugli incentivi attualmente allo studio del Consiglio dei Ministri - pur tenendo conto dei limiti delle risorse finanziarie imposti dalla difficile situazione di bilancio -, anche misure per favorire la sostituzione di macchine o attrezzature agricole e per il movimento terra di fabbricazione anteriore al 31 dicembre 1999 con altre della stessa categoria, mediante un contributo in percentuale sul prezzo di listino. Ulteriori interventi sono previsti per favorire la rottamazione delle gru a torre per l’edilizia, messe in esercizio prima del 1° gennaio 1980. In tal modo, si intende offrire un sostegno concreto ai settori produttivi interessati, nonché contribuire ad introdurre macchine ed attrezzature più moderne, più sicure e meno inquinanti.
Il senatore Nerozzi (Pd) ha preso atto positivamente delle dichiarazioni del rappresentante del governo, osservando che l’attuazione delle misure illustrate potrebbe fornire un’importante risposta ad esigenze fortemente avvertite dagli operatori e della parti sociali nei settori coinvolti. Anche il presidente Tofani ha auspicato che le iniziative preannunciate possano essere attuate quanto prima, raccomandando l’adozione di interventi analoghi anche per le attrezzature edili quali ponteggi ed impalcature (cosiddette "opere provvisionali"), per le quali esistono ugualmente gravi problemi di infortuni, legati soprattutto a cadute dall’alto. Non essendovi altre richieste di intervento il Presidente ha quindi dichiarato conclusa l’audizione.